La band inglese Radiohead torna in Italia per quattro date all’Unipol Arena. Dopo Madrid, dove hanno rivoluzionato la scaletta, ci si attende un live imprevedibile anche a Bologna

Dopo anni di assenza dai palchi italiani, i Radiohead tornano con quattro serate all’Unipol Arena di Bologna, in programma il 14, 15, 17 e 18 novembre. Il gruppo guidato da Thom Yorke ha inaugurato il tour europeo a Madrid, dove ha già mostrato la propria intenzione di rompere gli schemi: su 25 brani eseguiti nella seconda data, 14 erano diversi rispetto alla prima. Un segnale chiaro di come la tournée sia pensata per evolversi di sera in sera, senza affidarsi a una formula fissa.
Un format live che punta sulla varietà
Per questo nuovo tour la band ha preparato un repertorio ampio, con oltre sessanta canzoni pronte per essere alternate durante le date. Il risultato è una serie di concerti diversi tra loro, in cui la scaletta non è mai scontata e può spaziare da brani classici a rarità del catalogo.
A Bologna, quindi, ogni serata potrà offrire una combinazione diversa, rendendo l’esperienza unica anche per chi assisterà a più di un concerto.
La scaletta di Madrid come possibile indizio
Il concerto di Madrid, seconda tappa del tour, ha offerto un’anteprima significativa di ciò che potremmo aspettarci in Italia. Questa la setlist eseguita:
- Jigsaw Falling Into Place
- All I Need
- Airbag
- Nude
- Reckoner
- Morning Bell
- Pyramid Song
- Bloom
- Separator
- Myxomatosis
- 2 + 2 = 5
- There There
- The Gloaming
- Nice Dream
- No Surprises
- Everything in Its Right Place
Bis:
17. Let Down
18. Weird Fishes/Arpeggi
19. Planet Telex
20. Present Tense
21. Paranoid Android
22. The Daily Mail
Una scaletta che combina brani storici come Paranoid Android e No Surprises con pezzi raramente eseguiti, tra cui Jigsaw Falling Into Place e Planet Telex, assenti dai live da oltre un decennio.
Bologna al centro del tour italiano
Le quattro date bolognesi rappresentano un unicum nel calendario italiano, segno della volontà di fare dell’Unipol Arena una tappa centrale. I biglietti sono già esauriti, e l’attesa è alta per capire se la band continuerà a rimescolare le carte anche sul palco emiliano.
Lo schema del tour, più vicino a un laboratorio musicale che a un percorso predefinito, rende ogni concerto un evento diverso dal precedente.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

