A una settimana dall’uscita dei brani su Spotify, il vincitore Sal Da Vinci resta fuori dai primi tre, mentre i numeri complessivi segnano una flessione netta rispetto al 2025
Sette giorni dopo la pubblicazione dei brani di Sanremo 2026 su Spotify, la fotografia degli ascolti restituisce uno scenario distinto rispetto alla classifica finale del Festival. In testa c’è Samurai Jay con Ossessione, fermo a 6,35 milioni di stream, davanti a Sayf con Tu mi piaci tanto e a Ditonellapiaga con Che fastidio!. Sal Da Vinci, pur vincitore della manifestazione con Per sempre sì, si colloca invece al quarto posto.
Sal Da Vinci fuori dal podio digitale
Il dato più evidente riguarda proprio la distanza tra consenso televisivo e rendimento sulle piattaforme. Per sempre sì si attesta a 5,16 milioni di ascolti e resta appena sotto il terzo gradino del podio, superato di misura da Ditonellapiaga. Alle sue spalle si collocano Fedez e Marco Masini con Male necessario, a conferma di una top five molto compatta nelle prime posizioni ma diversa da quella emersa sul palco.
Il confronto con Sanremo 2025 segnala un calo netto
Il confronto con l’edizione precedente è il punto più rilevante sul piano dei numeri. La top 30 di Sanremo 2026 totalizza 88,19 milioni di stream nella prima settimana, mentre nello stesso intervallo temporale del 2025 il totale aveva raggiunto quota 130 milioni. La differenza è pari a 41,80 milioni di riproduzioni in meno, con una flessione del 32,16%.
Anche la vetta corre meno rispetto a un anno fa
La frenata si legge anche osservando il vertice della graduatoria. Il primo brano di Sanremo 2026 si ferma a 6,35 milioni di stream, mentre nel 2025 il titolo più ascoltato aveva già toccato 14,77 milioni nella stessa finestra temporale. Il divario complessivo tra le prime cinque canzoni delle due edizioni supera i 21 milioni di ascolti, un dato che misura con precisione la diversa intensità dell’impatto commerciale.
Ditonellapiaga è il nome che cresce di più
Se la classifica dei brani premia Samurai Jay, quella della crescita di pubblico premia soprattutto Ditonellapiaga. L’artista registra l’incremento più consistente negli ascoltatori mensili: +1,94 milioni, passando da 289 mila a 2,23 milioni. È il segnale più netto di un Festival che, al di là del posizionamento del singolo, continua a funzionare come acceleratore di visibilità.
Sayf e Sal Da Vinci allargano il pubblico, Luchè resta davanti
Tra gli artisti che beneficiano maggiormente dell’effetto Sanremo ci sono anche Sayf e Sal Da Vinci, che salgono rispettivamente a 3,02 e 2,88 milioni di ascoltatori mensili. Sul piano assoluto, però, il profilo più forte resta quello di Luchè, che guida questa graduatoria con 4,09 milioni, seguito da Fedez e Tommaso Paradiso. È una distinzione utile: una cosa è la crescita relativa, un’altra è il peso già consolidato della base d’ascolto.
Le sorprese arrivano anche fuori dai nomi più esposti
Il Festival ha inciso in modo ancora più visibile su chi partiva da numeri più contenuti. Maria Antonietta e Colombre registrano gli aumenti percentuali più marcati tra gli ascoltatori mensili, mentre anche Bambole di Pezza compiono un salto significativo. È un altro aspetto che conferma come Sanremo 2026, pur con volumi inferiori rispetto al 2025, continui a incidere in modo concreto sulla circolazione dei cataloghi e sulla scoperta degli artisti.
Top 10 Sanremo 2026 Spotify a una settimana dalla pubblicazione
Samurai Jay – Ossessione: 6,35 milioni
Sayf – Tu mi piaci tanto: 6,02 milioni
Ditonellapiaga – Che fastidio!: 5,19 milioni
Sal Da Vinci – Per sempre sì: 5,16 milioni
Fedez e Marco Masini – Male necessario: 4,78 milioni
Luchè – Labirinto: 4,37 milioni
Nayt – Prima che: 4,18 milioni
Fulminacci – Stupida sfortuna: 4,17 milioni
LDA e Aka 7even – Poesie clandestine: 3,76 milioni
Arisa – Magica favola: 3,57 milioni
Top 5 Sanremo 2025 Spotify, a una settimana dalla pubblicazione
Olly – Balorda nostalgia: 14,77 milioni
Fedez – Battito: 11,31 milioni
Giorgia – La cura per me: 7,84 milioni
Achille Lauro- Incoscienti Giovani: 7,81 milioni
Tony Effe – Damme ‘na mano: 7,16 milioni
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

