Last Updated on 11/03/2026
Francesco Gabbani torna a Napoli con il tour 2026 e una scaletta che attraversa le fasi centrali del suo repertorio, tra successi consolidati e brani più recenti
Francesco Gabbani fa tappa a Napoli l’11 marzo 2026 con il suo tour nei palazzetti. L’appuntamento è al Palapartenope, in una data che si inserisce nel nuovo percorso dal vivo dell’artista toscano e che richiama l’attenzione soprattutto sulla scaletta scelta per questa fase del tour.
Il live costruisce un racconto lineare della sua carriera recente, alternando i brani più riconoscibili al materiale legato all’ultima fase discografica. Ne esce un concerto compatto, senza dispersioni, con una sequenza di canzoni che punta a tenere insieme identità pop, scrittura d’autore e dimensione radiofonica.
La scaletta del concerto di Napoli
Ecco la scaletta del concerto di Francesco Gabbani a Napoli:
- Occidentali’s Karma
- Peace and Love
- Pachidermi e pappagalli
- Foglie al gelo
- Eternamente ora
- Così come mi viene
- Spazio tempo
- Tra le granite e le granate
- Il sudore ci appiccica
- La leggerezza
- La mia versione dei ricordi
- Volevamo solo essere felici
- La mira
- Immenso
- Un sorriso dentro al pianto
- Frutta malinconia
- La rete
- Viceversa
- Buttalo via (con PierC)
- Viva la vita
- Dalla mia parte
- Amen
- Occidentali’s Karma
I brani chiave del live
La scaletta conferma la presenza dei titoli che hanno segnato in modo più netto il percorso di Gabbani. “Amen”, “Viceversa” e “Occidentali’s Karma” restano gli snodi principali del concerto, non solo per riconoscibilità, ma anche per il loro peso nel definire l’immagine pubblica del cantautore.
Accanto a questi, trovano spazio canzoni come “Eternamente ora”, “Tra le granite e le granate” e “Volevamo solo essere felici”, che contribuiscono a rendere più ampia la fotografia del repertorio. È una costruzione che non cerca l’effetto sorpresa, ma una continuità precisa.
Spazio ai brani più recenti
Nel concerto di Napoli entra anche il materiale più vicino alla produzione attuale. “Viva la vita”, “Dalla mia parte”, “Foglie al gelo” e “Frutta malinconia” indicano con chiarezza la direzione del set, che non si limita al catalogo dei singoli più noti ma inserisce il racconto dell’ultima fase artistica.
La presenza di questi brani rende la scaletta più equilibrata e meno legata alla sola dimensione celebrativa. Il risultato è un live che guarda al presente senza rinunciare ai titoli che hanno consolidato il rapporto con il pubblico.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

