Cinque dipinti e acquerelli mostrano Roma tra Settecento e Novecento attraverso monumenti, collezioni, paesaggi e cortili. Le opere passano dalla veduta costruita per i viaggiatori all’osservazione della luce sulle architetture…
Giovanni Paolo Panini, Interior of the Pantheon, Rome
Giovanni Paolo Panini dipinse Interior of the Pantheon, Rome intorno al 1734. La scena mostra l’interno dell’edificio con visitatori, religiosi e cittadini distribuiti sotto la grande cupola.
L’artista, formato anche nell’architettura e nella scenografia, modificò la prospettiva per offrire una veduta più ampia di quella osservabile da un solo punto. Attraverso l’oculo appare il cielo, mentre la porta aperta lascia intravedere il portico e l’obelisco della piazza.
Giovanni Paolo Panini, Modern Rome
Nel 1757 Panini realizzò Modern Rome, pendant di Ancient Rome. La tela presenta una galleria immaginaria piena di quadri raffiguranti monumenti, chiese, fontane e sculture della città moderna.
Tra le opere rappresentate compaiono il Mosè di Michelangelo e sculture di Gian Lorenzo Bernini. Il conte di Stainville, committente di una precedente versione della composizione, è seduto al centro.
Roma viene trasformata in una raccolta di immagini che riunisce in un solo ambiente numerosi luoghi e opere da visitare.
J.M.W. Turner, Rome, from the Vatican
Joseph Mallord William Turner espose Rome, from the Vatican nel 1820, dopo il viaggio italiano compiuto l’anno precedente. La veduta parte dalle logge vaticane e si apre verso piazza San Pietro e il paesaggio oltre la città.
In primo piano compare Raffaello insieme alla Fornarina, circondato da opere e materiali legati alla decorazione delle logge. Turner unisce una veduta urbana e una scena dedicata alla presenza del pittore rinascimentale in Vaticano.
Camille Corot, The Roman Campagna, with the Claudian Aqueduct
Camille Corot dipinse probabilmente nella primavera del 1826 il piccolo studio The Roman Campagna, with the Claudian Aqueduct. L’opera fu eseguita a olio su carta e venne successivamente applicata su tela.
In lontananza sono visibili i resti dell’Acqua Claudia. Quasi al centro compare la torre medievale di Tor Fiscale, mentre ai lati si distinguono i Colli Albani e i Monti Prenestini.
Corot lavora fuori dal centro urbano e registra un territorio nel quale strutture di epoche differenti convivono nello stesso paesaggio.
John Singer Sargent, Loggia, Villa Giulia, Rome
Intorno al 1907, John Singer Sargent realizzò Loggia, Villa Giulia, Rome, un’opera ad acquerello e grafite su carta. L’artista osserva dal basso una parte della loggia a tre archi del cortile.
La villa era stata costruita nel Cinquecento per papa Giulio III e oggi ospita il Museo Nazionale Etrusco. Sargent non rappresenta l’intero edificio, ma concentra l’immagine sulle superfici in pietra e sul contrasto tra zone illuminate e parti in ombra.
Cinque modi di costruire l’immagine di Roma
Panini riunisce monumenti e visitatori in grandi composizioni; Turner collega la veduta alla figura di Raffaello; Corot osserva la campagna e gli acquedotti; Sargent isola un particolare architettonico.
Le cinque opere mostrano Roma come monumento, collezione, memoria artistica, paesaggio e studio della luce. La città resta riconoscibile, ma cambia secondo il luogo osservato e il procedimento scelto dall’artista.
Appassionato/a di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

