Last Updated on 04/11/2026
Il celebre film fantasy torna nelle sale cinematografiche per tre giorni con un evento speciale dedicato a un grande classico degli anni Ottanta
A quarantadue anni dalla sua uscita, il celebre film fantasy La storia infinita torna sul grande schermo in una versione rimasterizzata per un evento speciale al cinema previsto esclusivamente per le giornate del 16, 17 e 18 novembre 2026. Uscito originariamente nel 1984, diretto da Wolfgang Petersen e tratto dall’omonimo romanzo pubblicato da Michael Ende nel 1979, il lungometraggio rappresenta uno dei titoli più amati e significativi di quel decennio, capace di attraversare le generazioni e di mantenere inalterato il proprio fascino.
La trama e il viaggio a Fantàsia
La storia ha come protagonista Bastian, un bambino timido e solitario. Interpretato da Barret Oliver, è segnato dalla perdita della madre e preso di mira dai compagni di scuola. Per sfuggire ai bulli, il piccolo si rifugia in una libreria antiquaria, dove scopre un misterioso volume e comincia a leggerlo. Le pagine lo trasportano nel regno immaginario di Fantàsia, minacciato dall’avanzata del Nulla, una forza oscura che cancella ogni cosa. L’incarico di trovare una cura per l’Imperatrice Bambina, interpretata da Tami Stone, viene affidato a Atreyu, un giovane guerriero impersonato da Noah Hathaway. Nel corso della sua missione, Atreyu incontra creature celebri come il drago della fortuna Falkor, il cavallo Artax e il lupo Gmork, mentre Bastian si accorge via via di essere parte integrante della narrazione.
Effetti speciali e iconografia
Il successo di pubblico e critica del film è legato anche alla complessa realizzazione visiva, ottenuta prima dell’affermazione della computer grafica. Le creature di Fantàsia sono state infatti create attraverso l’uso di pupazzi animatronici, modellini dettagliati e imponenti scenografie artigianali, che conferiscono al mondo fantastico una consistenza materiale riconoscibile ancora oggi. Tale cura artigianale ha permesso all’opera di conservare una propria identità estetica ben definita nel panorama del cinema fantastico.
La colonna sonora e il successo immortale
Elemento centrale dell’immaginario legato al film è la sua colonna sonora, impreziosita dal brano Never Ending Story, interpretato da Limahl e composto da Giorgio Moroder insieme a Keith Forsey. La canzone, divenuta un simbolo musicale degli anni Ottanta, ha continuato a mantenere una forte risonanza culturale anche grazie a recenti riapparizioni in contesti televisivi contemporanei. L’appuntamento in sala con la versione rimasterizzata rappresenta dunque un’occasione per riscoprire un titolo fondamentale del cinema fantastico direttamente sul grande schermo.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

