Roma Sotterranea: catacombe, teschi e misteri

Le catacombe romane, in numero di sessanta nel suburbio, furono costruite lungo le vie consolari, come la via Appia, la via Ostiense, la via Labicana, la via Tiburtina, e la via Nomentana. La cura delle catacombe cristiane è affidata alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, che dirige scavi e restauri. Soltanto cinque delle catacombe romane sono aperte al pubblico: sono quelle di San Callisto, San Sebastiano e Santa Domitilla nella zona dell’Appia antica e quelle di Priscilla e S.Agnese nell’area Nomentano-Salario.

LE CATACOMBE DI SAN CALLISTO – Le catacombe di S. Callisto sono tra le più grandi e importanti di Roma. Sorsero verso la metà del secondo secolo e fanno parte di un complesso cimiteriale che occupa un’area di 15 ettari di terreno, con una rete di gallerie lunghe quasi 20 chilometri, su diversi piani, e raggiungono una profondità superiore ai 20 metri. In esse trovarono sepoltura decine di martiri, 16 pontefici e moltissimi cristiani.

Il cimitero sotterraneo consta di diverse aree. La Cripta dei Papi è il luogo più sacro ed importante di queste catacombe, chiamato “il piccolo Vaticano” perché vi furono sepolti 9 papi e, probabilmente, 8 dignitari della Chiesa del 3º secolo. Lungo le pareti sono le iscrizioni originali in greco di 5 papi. La Cripta di S.Cecilia, la popolare patrona della musica. La sua statua è una copia della celebre opera del Maderno, scolpita nel 1599.

INFO: Orario di apertura 09.00 -12.00 / 14.00-17.00. Costo: intero € 8 – ridotto € 5. Mercoledì chiuso. Altre chiusure nel corso dell’anno: dal 28 gennaio al 24 febbraio 2016 per pausa invernale. Chiuse anche il 25 dicembre, l’1 gennaio e la domenica di Pasqua.

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LE CATACOMBE DI DOMITILLA –  Sono le più estese catacombe di Roma e si sviluppano su tre livelli per un totale di circa 15 km. Si costituirono nel III secolo nella proprietà di Flavia Domitilla, nipote di Vespasiano, da cui prendono il nome. Tra i capolavori si segnalano il cubicolo dei Fornai e la pittura muraria con la Madonna col Bambino e quattro Magi. Nel sottosuolo si accede anche alla Basilica dei Santi Nereo e Achilleo, edificata sulla tomba dei martiri di III secolo, abbandonata dopo il terremoto dell’897 che la distrusse e riscoperta nel 1874. A poche centinaia di metri, su via Ardeatina, sorgono le tristemente celebri Fosse Ardeatine.

INFO: Tutti i giorni 9.00 – 12.00 / 14.00 – 17.00. Costo: intero € 8 – ridotto € 5. Chiuso il martedì. Chiusura annuale: metà dicembre – metà gennaio.

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LE CATACOMBE DI SAN SEBASTIANO – È qui che si trovano le prime tombe cristiane definite “catacombe” dal nome con cui era nota la vallata. Le catacombe di San Sebastiano sono molto simili a quelle di San Callisto. Presentano quattro livelli di profondità, e all’interno sono ancora ben visibili alcuni dipinti risalenti ai primi tempi del Cristianesimo, stucchi graffiti e mosaici. La parte centrale è la Basilica di San Sebastiano, una delle sette mete di pellegrinaggio a Roma. La chiesa è in stile barocco.

INFO: Tutti i giorni 10.00 / 16.30. Costo: intero € 8 – ridotto € 5. Chiuso la domenica. Periodo di chiusura annuale: mese di dicembre. In occasione del Giubileo della Misericordia, le catacombe anticipano la chiusura annuale dal 9 novembre al 6 dicembre 2015.

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