Era il 24 dicembre 1818 quando, nella chiesa di San Nicola di Oberndorf, vicino Salisburgo, si svolgeva la prima esecuzione di Silent Night, con soltanto due voci soliste e una chitarra

Era il 24 dicembre 1818 quando, nella chiesa di San Nicola di Oberndorf, vicino Salisburgo, si svolgeva la prima esecuzione di Silent Night, con soltanto due voci soliste e una chitarra.
In quella notte di Natale, a intonarla furono gli stessi autori
A scrivere il testo nel 1816 fu il reverendo Joseph Mohr, che due anni dopo lo fece musicare all’organista ed insegnante di musica Franz Xaver Gruber. A intonarlo, in quella notte di Natale, furono gli stessi autori, accompagnandosi con la chitarra, perché l’organo, si dice, era rosicchiato dai topi.
Il brano acquisì grande polarità oltre i confini dell’Austria, dopo aver conquistato la corte dell’imperatore Francesco I nel 1822. 37 anni dopo un vescovo americano, John Freeman Young, ne trasse una versione in inglese col titolo di Silent Night, destinata a diventare la più eseguita nel mondo.
Lo Stille Nacht Museum
Nel 1993 ad Oberndorf, accanto alla chiesa di San Nicola, venne creato lo Stille Nacht Museum che conserva, tra gli altri, la chitarra del reverendo Mohr, utilizzata per la prima esecuzione.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

