Last Updated on 18/06/2024
“Notte prima degli esami” di Antonello Venditti è un brano intramontabile, pubblicato nel 1984, che affonda le sue radici nell’estate romana degli anni ’60…

“Notte prima degli esami” di Antonello Venditti è un brano intramontabile, pubblicato nel 1984, che affonda le sue radici nell’estate romana degli anni ’60, un’epoca carica di fermento culturale e di significati profondi per il cantautore italiano.
Scopri gli altri articoli musicali di Uozzart.com
Il significato della canzone
Il testo della canzone racconta due filoni narrativi che si intrecciano con maestria: da un lato, la pressione e l’insicurezza legate alla prima prova dell’esame di maturità, e dall’altro, l’incontro fatale con Claudia, la donna che cattura il cuore del protagonista.
Nel descrivere l’attesa per la prima prova dell’esame di maturità, Venditti cattura con maestria il senso di ansia e di incertezza che accompagna questo momento cruciale nella vita di ogni giovane. Tuttavia, questa tensione è superata dalla voglia travolgente di incontrare Claudia, una figura misteriosa e affascinante, il cui alone di mistero è accentuato dal riferimento al padre che “sembra Dante” e al fratello che richiama il grande poeta Ariosto.
Il contesto storico e politico dell’epoca
Il contesto storico e politico dell’epoca emerge anche attraverso il riferimento alle “bombe delle sei che fanno male”, un chiaro richiamo alle tensioni e agli sconvolgimenti sociali e politici che caratterizzavano gli anni ’60, sia in Italia che nel resto del mondo. Tuttavia, anche in mezzo a questo contesto tumultuoso, la vita e i sogni dei protagonisti trovano spazio e significato.
Il brano evoca con grande intensità l’atmosfera dell’estate romana, con i suoi colori, i suoi suoni e le sue emozioni. La notte prima degli esami diventa così un momento simbolico, in cui si mescolano la paura del futuro e la promessa di un amore nuovo e profondo.
Il testo della canzone
Io mi ricordo quattro ragazzi con la chitarra
E un pianoforte sulla spalla
Come i pini di Roma, la vita non li spezza
Questa notte è ancora nostra
Ma come fanno le segretarie
Con gli occhiali a farsi sposare dagli avvocati
Le bombe delle sei non fanno male
È solo il giorno che muore
È solo il giorno che muore
Gli esami sono vicini e tu sei troppo lontana dalla mia stanza
Tuo padre sembra Dante e tuo fratello Ariosto
Stasera al solito posto, la luna sembra strana
Sarà che non ti vedo da una settimana
Maturità, t’avessi preso prima
Le mie mani sul tuo seno, è fitto il tuo mistero
E il tuo peccato originale come i tuoi calzoni americani
Non fermare, ti prego, le mie mani
Sulle tue cosce tese
Chiuse come le chiese quando ti vuoi confessare
Notte prima degli esami, notte di polizia
Certo, qualcuno te lo sei portato via
Notte di mamme e di papà col biberon in mano
Notte di nonne alla finestra
Ma questa notte è ancora nostra
Notte di giovani attori, di pizze fredde e di calzoni
Notte di sogni, di coppe e di campioni
Notte di lacrime e preghiere
La matematica non sarà mai il mio mestiere
E gli aerei volano in alto tra New York e Mosca
Ma questa notte è ancora nostra
Claudia non tremare, non ti posso far male
Se l’amore è amore
Si accendono le luci qui sul palco
Ma quanti amici in torno, che viene voglia di cantare
Forse cambiati, certo, un po’ diversi
Ma con la voglia ancora di cambiare
Se l’amore è amore
Se l’amore è amore
Se l’amore è amore
Se l’amore è amore
Se l’amore è amore
Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

