Dom. Lug 5th, 2026

House of the Dragon: la battaglia tra draghi è molto diversa dal libro

House of the Dragon: la battaglia tra draghi è molto diversa dal libro
House of the Dragon: la battaglia tra draghi è molto diversa dal libro

Con il quarto episodio della seconda stagione di House of the Dragon, è andata in scena la prima imponente battaglia tra draghi della stagione, quella conosciuta come la Battaglia di Riposo del Corvo

Con il quarto episodio della seconda stagione di House of the Dragon, è andata in scena la prima imponente battaglia tra draghi della stagione, quella conosciuta come la Battaglia di Riposo del Corvo. La dinamica, tuttavia, è stata resa più drammatica di quanto sia in Fuoco e Sangue, il libro di George R.R. Martin su cui si basa la serie HBO.

House of the Dragon 2: la battaglia di Riposo del Corvo miete le prime vittime illustri

Nell’episodio in questione, diretto da un regista veterano de Il Trono di Spade cioè Alan Taylor, va in scena la prima grande battaglia tra Verdi, sostenitori di re Aegon II, e Neri, sostenitori di Rhaenyra Targaryen. L’obiettivo dei Verdi è attirare i Neri in una trappola a Riposo del Corvo, la sede di Lord Staunton che siede nel Concilio Ristretto di Rhaenyra. Quest’ultima decide di mandare in guerra per la prima volta un drago, Meleys cavalcato dalla “regina che non fu” Rhaenys (Eve Best).

Le cose vanno male, tuttavia, quando il re in persona (Tom Glynn-Carney) si presenta inaspettatamente sul suo drago, Sunfyre. Il risultato è uno scontro drammatico tra tre draghi – Sunfyre, Vhagar e Meleys – che si conclude con la morte di Meleys e Rhaenys. Alla fine dell’episodio anche il destino di Aegon, colpito addirittura da suo fratello Aemond (Ewan Mitchell) che dà ordine a Vhagar di fare fuoco indistintamente su Meleys e Sunfyre.

I cambiamenti rispetto al libro Fuoco e Sangue

Nel suo libro, George R.R. Martin descrive in modo sommario la battaglia. Se nel libro, per esempio, Aemond e Aegon agiscono insieme contro Rhaenys, nella serie capiamo che il re si inserisce nella battaglia all’improvviso in modo inatteso. “Non fa un gran lavoro, ma la sua intenzione è quella di dare l’impressione di essere un’influenza formidabile, forte e stoica su tutta Westeros, e tuttavia in realtà è un ragazzino che cerca di capirci qualcosa, senza sapere bene da dove cominciare”, ha spiegato Glynn-Carney a Entertainment Weekly.

Aemond, invece di correre in soccorso dal fratello, ritarda intenzionalmente la sua entrata in scena con Vhagar. Quando interviene, ordina al suo enorme drago di sputare fuoco sia su Rhaenys che su Aegon e, solo a quel punto, Aegon e Sunfyre vengono colpiti con forza precipitando verso terra. Dopo aver finito Meleys e Rhaenys, nell’episodio vediamo Aemond avvicinarsi al corpo mal ridotto di suo fratello, quasi per finire ciò che aveva iniziato e ucciderlo. Viene però sorpreso da Criston Cole (Fabien Frankel).

Il conflitto tra i due fratelli nella serie si inasprisce

“Non era un segreto che Aemond si sentisse inferiore a Aegon”, ha spiegato Mitchell a EW. “Sentiva che Aegon non aveva la perseveranza per essere un leader. Inoltre, non è un segreto che Aegon fosse quasi il capobanda di molti dei tormenti e dei traumi infantili di Aemond”. Allo stesso tempo, l’attore ha aggiunto: “Penso che forse Aemond non avrebbe mai avuto intenzione di bruciare Aegon, ma è successo che Aegon fosse lì, aggrovigliato con Rhaenys e Meleys quando era sopra Sunfyre. Ciò solleva la questione se lo avrebbe fatto o meno o se Aegon fosse solo un danno collaterale”.

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