Il nuovo film con i Minions protagonisti arriva nelle sale italiane con una nuova avventura ambientata alle origini del cinema. La saga di Cattivissimo Me torna con un capitolo che intreccia slapstick, mostri e citazioni alla storia del grande schermo
Minions & Monsters arriva nei cinema italiani dal 1° luglio 2026, distribuito da Universal Pictures International Italy. Il film è prodotto da Illumination e rappresenta il settimo titolo dell’universo di Cattivissimo Me, oltre che il terzo spin-off interamente dedicato ai Minions. La regia è affidata a Pierre Coffin, figura centrale della saga e voce storica delle creature gialle. Il nuovo capitolo si inserisce nella linea prequel del franchise, tornando indietro rispetto agli eventi già raccontati nei precedenti film dedicati ai Minions.
La trama del film: i Minions nel cuore della vecchia Hollywood
La storia di Minions & Monsters si svolge nella Hollywood degli anni Venti, in un momento di trasformazione decisivo per il cinema, tra il tramonto del muto e l’affermazione del sonoro. I Minions entrano in contatto con set, cineprese e produzioni ancora artigianali, ritrovandosi coinvolti nella realizzazione di un monster movie. Durante le riprese, un esperimento legato agli effetti speciali provoca conseguenze impreviste. Il confine tra finzione e realtà si spezza e alcune creature mostruose irrompono nel mondo reale. Il caos generato dai Minions diventa così il motore dell’avventura, costruita attorno al tentativo di rimettere ordine prima che la situazione sfugga definitivamente di mano.
Un omaggio al cinema muto e ai monster movie
L’ambientazione permette al film di lavorare su due livelli. Da una parte c’è la comicità fisica dei Minions, basata su ritmo, gesti e gag visive; dall’altra c’è il richiamo alla stagione fondativa del cinema, con riferimenti alla slapstick comedy e ai primi esperimenti dell’immaginario fantastico sul grande schermo. Il film usa la Hollywood delle origini come scenario narrativo e visivo, richiamando l’eredità del cinema muto, dei set artigianali e dei primi racconti di mostri. In questa cornice, la comicità dei personaggi funziona in continuità con un linguaggio fatto di cadute, equivoci, corse e tempi comici essenziali.
Cast vocale originale e personaggi
Nel cast vocale originale figurano Christoph Waltz, Jeff Bridges, Jesse Eisenberg, Allison Janney, Zoey Deutch, Trey Parker, Bobby Moynihan e Phil LaMarr. Pierre Coffin torna a dare voce ai Minions, confermando il legame con i personaggi fin dalla loro prima apparizione cinematografica. Tra gli elementi più particolari del film c’è anche la presenza vocale di George Lucas, che interpreta una versione animata di se stesso. La scelta si inserisce nel gioco di rimandi al cinema e alla cultura pop che attraversa l’intera operazione.
Maccio Capatonda nella versione italiana
Nella versione italiana, Maccio Capatonda presta la voce a Max, regista europeo chiamato a gestire l’imprevedibilità dei Minions sul set. Il personaggio, nella versione originale doppiato da Christoph Waltz, viene presentato come un autore preciso, cinefilo e controllato, costretto a confrontarsi con una forma di caos che mette in crisi il suo metodo. Il lavoro sul doppiaggio italiano punta quindi su un equilibrio tra accento, caratterizzazione e misura comica, evitando di trasformare Max in una semplice caricatura.
Durata, anteprima e pubblico di riferimento
Minions & Monsters ha una durata di 90 minuti. Il formato resta coerente con il target familiare della saga, con un racconto pensato per mantenere un ritmo rapido e una struttura accessibile anche al pubblico più giovane. Il film è stato presentato in anteprima mondiale all’Annecy International Animation Film Festival il 21 giugno 2026, prima dell’uscita nelle sale. La distribuzione italiana dal 1° luglio conferma il posizionamento del titolo come uscita cinematografica estiva per famiglie.
Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

