Sino al 27 giugno 2026 la Casa Museo Alberto Sordi ospita la rassegna “Il grande cinema di Alberto. Amori, passioni, disillusioni…”.Il programma, curato da Luca Verdone, ripercorre la carriera dell’attore e regista romano a 106 anni dalla nascita
Dal 15 al 27 giugno 2026 il giardino della Casa Museo Alberto Sordi, a Roma, diventa arena cinematografica per la rassegna Il grande cinema di Alberto. Amori, passioni, disillusioni…. L’iniziativa è curata da Luca Verdone e propone dodici film legati alla carriera di Sordi, alternando opere in cui l’attore è interprete ad altre da lui dirette.
Le proiezioni si tengono alle ore 21 nella villa di via Claudio Marcello, luogo in cui Alberto Sordi visse dal 1958 al 2003. La sede conserva oggi l’Archivio Storico e rappresenta uno degli spazi più riconoscibili legati alla memoria dell’attore romano.
Alberto Sordi e il racconto dell’Italia
Il programma attraversa oltre trent’anni di cinema italiano e mette al centro una figura che ha inciso sulla rappresentazione del costume nazionale. Nei suoi personaggi Sordi ha portato sullo schermo l’uomo medio, il seduttore velleitario, il piccolo borghese, il marito in crisi, il provinciale attratto dalla modernità e spesso incapace di comprenderla.
La rassegna insiste proprio su questo tratto: la commedia come strumento di osservazione sociale. Non solo comicità, ma un repertorio di comportamenti, debolezze e contraddizioni che ha accompagnato il passaggio dell’Italia dal dopoguerra al boom economico, fino agli anni della trasformazione dei consumi e dei rapporti familiari.
Dalla commedia di costume alla regia
Tra i titoli in programma figurano film centrali per leggere la costruzione della maschera sordiana. Il seduttore di Franco Rossi, Venezia, la luna e tu di Dino Risi e Il diavolo di Gian Luigi Polidoro lavorano sul profilo del maschio italiano, diviso tra sicurezza ostentata, provincialismo e inadeguatezza.
Ampio spazio è riservato anche al Sordi regista. Amore mio aiutami, Fumo di Londra, Io e Caterina e Polvere di stelle mostrano un percorso meno lineare rispetto alla sola attività d’attore, ma utile per comprendere il suo controllo sui temi della crisi coniugale, dell’identità culturale e del rapporto tra individuo e società.
Il programma completo delle proiezioni
La rassegna si svolge tutte le sere alle ore 21, con pausa lunedì 22 giugno. Questo il programma:
- 15 giugno – Mio figlio Nerone, di Steno (1956, 82 min)
- 16 giugno – Il seduttore, di Franco Rossi (1954, 85 min)
- 17 giugno – Le coppie, di Alberto Sordi (1970, 111 min)
- 18 giugno – Souvenir d’Italie, di Antonio Pietrangeli (1957, 100 min)
- 19 giugno – Amore mio aiutami, di Alberto Sordi (1969, 117 min)
- 20 giugno – Venezia, la luna e tu, di Dino Risi (1958, 107 min)
- 21 giugno – Brevi amori a Palma di Majorca, di Giorgio Bianchi (1959, 103 min)
- 23 giugno – Io e Caterina, di Alberto Sordi (1980, 105 min)
- 24 giugno – Una botta di vita, di Enrico Oldoini (1988, 92 min)
- 25 giugno – Fumo di Londra, di Alberto Sordi (1966, 106 min)
- 26 giugno – Il diavolo, di Gian Luigi Polidoro (1963, 104 min)
- 27 giugno – Polvere di stelle, di Alberto Sordi (1973, 152 min)
Ingresso gratuito e prenotazioni
L’ingresso è gratuito con prenotazione obbligatoria. Le serate risultano esaurite; è in valutazione un possibile prolungamento della rassegna con due ulteriori date. La prenotazione è valida solo dopo conferma via mail.
Le proiezioni sono previste all’aperto nel giardino della Casa Museo Alberto Sordi. In caso di pioggia, i film vengono spostati nel Teatro di Villa Sordi, spazio in cui l’attore era solito vedere in anteprima le proprie pellicole.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

