La serata è stata dominata dalle serie “Shogun” e “The Bear”, con un trionfo senza precedenti per la prima, che ha conquistato 18 premi…

La 76esima edizione degli Emmy Awards ha celebrato il meglio della televisione al LA Live Peacock Theatre di Los Angeles, a soli otto mesi dalla cerimonia posticipata a causa degli scioperi. La serata è stata dominata dalle serie “Shogun” e “The Bear”, con un trionfo senza precedenti per la prima, che ha conquistato 18 premi. Stabilendo così un nuovo record per il maggior numero di riconoscimenti vinti in una singola edizione. Tra i premi principali, Hiroyuki Sanada e Anna Sawai sono stati incoronati miglior attore e attrice protagonisti, mentre Frederick EO Toye ha vinto per la miglior regia.
Il successo di The Bear
La rete FX ha raccolto altri importanti successi con “The Bear”, che ha portato a casa 11 statuette, superando il proprio record dell’anno precedente. Il premio per la miglior regia è andato a Christopher Storer, con conferme per Jeremy Allen White come miglior attore protagonista e Ebon Moss-Bachrach come miglior non protagonista in una commedia.
Gli altri premi
La categoria miglior commedia ha riservato una sorpresa, con la vittoria di “Hacks”, che ha anche visto Jean Smart premiata come miglior attrice protagonista. Grande serata anche per Netflix grazie a “Baby Reindeer”, che ha ottenuto quattro premi. Tra questi miglior serie limitata o antologica, miglior sceneggiatura e miglior attore protagonista per Richard Gadd, oltre al premio per Jessica Gunning come miglior attrice non protagonista. La leggendaria Jodie Foster ha finalmente ottenuto il suo primo Emmy. Ha infatti vinto come miglior attrice protagonista per “True Detective: Night Country” della HBO.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

