I social si infiammano sul futuro de “Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere”. Secondo Hollywood Reporter, in merito alla seconda stagione, appena il 37% degli utenti che hanno cliccato play è poi arrivato effettivamente alla fine dell’episodio

I social si infiammano circa il presente e, soprattutto, il futuro de Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere, la serie da un miliardo di dollari di Amazon, creata per competere con Game of Thrones. Una cifra da record, a cui però non è corrisposta una eguale attenzione del pubblico.
Secondo Samba Tv, solo poco più di 900mila utenti hanno guardato la prima puntata della seconda stagione entro i primi quattro giorni
Secondo Hollywood Reporter, in merito alla seconda stagione, appena il 37% degli utenti che hanno cliccato play è poi arrivato effettivamente alla fine dell’episodio. Inoltre, secondo Samba Tv, solo poco più di 900mila utenti hanno guardato la prima puntata della seconda stagione entro i primi quattro giorni, esattamente la metà di quanti hanno guardato la prima puntata della prima stagione entro due giorni. Il critico del Guardian è stato duro: «Spesso non è un buon prodotto… i dialoghi sono forzati e maldestri».
Una terza stagione de Gli anelli del potere è in produzione
Tuttavia, Jennifer Salke, capo degli Amazon MGM Studios, difende la serie: «40 milioni di spettatori hanno già visto la seconda stagione, e molti hanno rivisto la prima». Una terza stagione è in produzione e lo showrunner Patrick McKay dichiara: «Lasciateci cucinare!». Anche Robert Thompson, esperto di cultura popolare, sottolinea che i dati streaming possono cambiare nel tempo, come accaduto con la serie Boris in Italia, il cui successo è esploso anni dopo il lancio grazie a Netflix.
Appassionati di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Seguite le nostre pagine Facebook, Twitter, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

