A 12 anni dalla sua scomparsa, ripercorriamo gli esordi di Mariangela Melato, una delle attrici più amate del panorama cinematografico e teatrale italiano…

Mariangela Melato (Milano, 19 settembre 1941 – Roma, 11 gennaio 2013) inizia la sua carriera artistica negli anni ’60. Formata all’Accademia dei Filodrammatici di Milano, il suo debutto ufficiale avviene nel teatro, dove si fa notare per la sua presenza scenica potente e affascinante. Inizialmente, Mariangela si dedica a ruoli teatrali in compagnie di avanguardia, dove il suo talento emerge soprattutto nella capacità di interpretare personaggi forti e originali.
Nei primi anni della sua carriera, Melato lavora con importanti registi teatrali come Strehler, affrontando testi di Pirandello, Shakespeare e Brecht. Questo periodo di formazione la prepara a sfidare anche i palcoscenici più prestigiosi, ma sarà il cinema a darle la notorietà che merita.
Il cinema e l’incontro con la commedia all’italiana
Nel 1971, Mariangela Melato arriva al grande schermo con il film “La classe operaia va in paradiso” di Elio Petri. In questo capolavoro del cinema italiano, interpreta una figura femminile che diventerà un’icona della sua carriera: una donna forte, capace di lottare e di farsi strada in un contesto dominato da un mondo maschile. Il successo del film le consente di farsi conoscere da un pubblico più vasto e di iniziare a lavorare con i più grandi registi italiani.
Negli anni successivi, Mariangela Melato afferma la sua carriera nel cinema con ruoli sempre più diversi, che spaziano dalla commedia all’italiana alla drammaticità dei film di denuncia sociale. Una delle sue interpretazioni più celebri è sicuramente quella nel film “Mimi metallurgico” (1972), dove recita accanto a Giancarlo Giannini, creando un’alchimia che rimarrà nel cuore del pubblico.
Aneddoti curiosi sui suoi esordi: tra difficoltà e successi
Un episodio che testimonia la determinazione di Mariangela Melato è legato al suo primo provino cinematografico. Quando si presentò per il film “La classe operaia va in paradiso”, fu inizialmente scartata per il suo aspetto fisico, considerato troppo lontano dagli stereotipi dell’epoca. Ma la sua audacia e il suo talento, che non si lasciavano condizionare dai canoni estetici, la portarono a essere richiamata per il ruolo, e da quel momento iniziò un percorso che l’avrebbe portata a diventare una delle più grandi dive italiane.
Inoltre, nonostante la sua fama, Mariangela Melato rimase sempre una persona discreta e lontana dai riflettori. Tra gli aneddoti più raccontati, c’è quello che la vedeva sempre pronta ad aiutare i colleghi più giovani e a consigliarli, dimostrando grande generosità professionale e umanità.
Il legame con il teatro: la passione che non è mai finita
Nonostante il grande successo nel cinema, Mariangela Melato non ha mai dimenticato il suo primo amore: il teatro. Negli anni successivi agli esordi cinematografici, l’attrice torna spesso sui palcoscenici teatrali, interpretando ruoli complessi e facendo sfoggio della sua straordinaria versatilità. Il suo legame con il teatro è testimoniato dalla lunga carriera di successi che l’ha vista protagonista in numerosi spettacoli di grande prestigio.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

