Edito da nottetempo, “La tigre e l’usignolo” di Mauro Garofalo è “un inno ai giorni che abbiamo a disposizione”…

Cosa resta di noi quando non ci siamo più? Una corda tesa, un sorriso, la malinconia per non aver detto tutto quello che volevamo, per quell’amore che avremmo potuto seguire, e invece. Ma, soprattutto, quel che resta è degli altri: ed è attraverso i loro sguardi, ricordi, narrazioni e appropriazioni che la storia di Alberto, il protagonista del romanzo, viene raccontata, e lui stesso rivive.
Perché è la vita, comunque, a essere più forte di tutto: edito da nottetempo, ne “La tigre e l’usignolo” di Mauro Garofalo, titolo ispirato a Cristina Campo, la fine di una persona, la tigre che sbrana, è “un inno ai giorni che abbiamo a disposizione”, l’usignolo che canta, frulla le ali e prende il volo.
Una storia di metamorfosi, recupero e riscatto
Alberto si impicca in un parco in mezzo alla primavera. E viene raccontato da diversi personaggi che lo incontrano in qualche tappa del suo ultimo cammino. La runner che una mattina lo trova appeso a un albero; il poliziotto fuori servizio che quel giorno non si aspettava di incrociare quella “brutta storia”; il ferramenta ignaro dell’uso della corda che gli ha venduto; gli amici di sempre con le loro partite a pallone. E poi la sorella, i genitori, il pugile con cui Alberto si allenava, combattendo le ombre che pesano sul cuore. Perdendo, infine.
Ma questo romanzo non è un’indagine sulla perdita: è invece una storia di metamorfosi, recupero e riscatto, che l’autore dedica alla memoria di un amico. Perché fino a quando il nostro nome verrà raccontato, di noi resterà traccia nella trama del mondo.
“In alto sul ramo l’usignolo assiste alla metamorfosi. Alberto che comincia a metter su foglie e si trasforma in albero, o forse è solo un brutto tiro agli occhi del volatile. Sogni. Non resta altro di una vita”
Chi è Mauro Garofalo
Mauro Garofalo è nato a Roma nel 1974 e cresciuto in Maremma. Specializzato in reportage ambientali, collabora con Il Sole 24 Ore-Nòva, La Stampa Viaggi e Tuttoscienze. Autore di romanzi per adulti e ragazzi, tiene il corso di Storytelling alla Civica Scuola di Cinema Luchino Visconti e insegna Editing e Scrittura alla Scuola Mohole di Milano, dove vive da circa vent’anni. Tra i suoi ultimi romanzi, L’ultima foresta (Aboca-Il Bosco degli Scrittori, 2023), Premio Demetra per la narrativa ambientale 2023, e Il mago dell’aria (Mondadori, 2024), finalista al Premio Fondazione Giancarlo Siani 2025.
Scheda del libro
Titolo: La tigre e l’usignolo
Autore: Mauro Garofalo
Editore: nottetempo
Anno edizione: 2025
Pagine: 156 p.
ISBN: 9791254801741
Prezzo: € 16,50
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Classe 1977, consulente di comunicazione. Vivo fra Roma e l’Umbria. Prima e dopo la laurea sono passato per varie reincarnazioni: sarto, guerrilla marketer, responsabile ufficio stampa nel settore del trasporto aereo, ghost writer. Mi occupo dello sviluppo di progetti editoriali e organizzo festival letterari. Leggo libri, da scrittore sospeso ne scrivo recensioni.

