Sino al 19 aprile a Roma, un dramma teso e profondo con le attrici di Un Posto al Sole. Tra colpe irrisolte e memorie distorte, il teatro si fa confessionale dell’animo umano

Il Teatro Vittoria di Roma accoglie, sino al 19 aprile, uno spettacolo che sorprende e inquieta. Streghe da marciapiede, black comedy diretta da Stefano Amatucci, è un’opera che scava nel profondo dell’animo umano, tra colpe mai espiate, desideri repressi e memorie distorte.
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Dalla soap televisiva al teatro impegnato
Le protagoniste – Luisa Amatucci, Miriam Candurro, Antonella Prisco e Gina Amarante – sono volti noti e amati dal pubblico di Un Posto al Sole. Qui però si liberano dai confini televisivi per esplorare un linguaggio teatrale complesso e denso. Accanto a loro, Peppe Romano interpreta l’ispettore, figura che nella regia di Amatucci si trasforma da semplice evocazione a personaggio centrale, in bilico tra autorità e smarrimento.
La trama ruota attorno all’omicidio di un giovane uomo, presenza misteriosa e mai rappresentata fisicamente in scena, ma resa viva attraverso i racconti frammentari delle quattro donne, prostitute unite da un’amicizia ruvida e da un passato che le divora. Ogni personaggio è un mondo a sé: Alba è tormentata da un antico infanticidio, Gina trasforma la rabbia in controllo, Tuna cerca un riscatto impossibile, Morena danza tra vitalità e trauma.
La forza del testo – scritto da Silvestri – sta nell’ambiguità. Nessuna verità è definitiva, e lo spettatore, come l’ispettore, si ritrova invischiato in un labirinto di versioni contrastanti, sospetti e manipolazioni. L’assenza del giovane uomo, scelta registica coraggiosa, amplifica il senso di mistero e sposta il fuoco sull’interiorità delle protagoniste.
Scenografie essenziali, attrici potentissime
La scena è essenziale, quasi priva di arredi, con scenografie ridotte all’osso e un palco nudo davanti allo spettatore. Eppure, questa povertà visiva non pesa, anzi: è proprio la bravura e l’intensità delle attrici a colmare ogni vuoto, a trasformare quello spazio spoglio in un universo denso e carico di tensione emotiva. Le loro voci, i gesti, gli sguardi bastano a evocare ambienti, situazioni, ricordi.
L’ambientazione anni ’20 e i costumi liberty donano allo spettacolo una dimensione fuori dal tempo, a metà tra noir e fiaba nera, con suggestioni che richiamano atmosfere alla Agatha Christie.
Una lingua viva, tra dialetti e verità teatrale
Le quattro protagoniste utilizzano il dialetto in modo sapiente, rafforzando la verosimiglianza e l’impatto emotivo della messa in scena. Il linguaggio crudo, diretto, a tratti comico ma sempre autentico, rende le loro storie ancora più vive e vibranti. È proprio questa alternanza continua tra risate genuine e momenti drammatici a tenere alta l’attenzione dello spettatore, trascinandolo in un’altalena di emozioni che non lascia scampo.
Una sfida teatrale ben riuscita
Streghe da marciapiede non è uno spettacolo “leggero”, come dichiarano le stesse attrici. È un’opera che pulsa di emozioni complesse, che turba e affascina, e che rivela una maturità artistica sorprendente nelle sue interpreti. Un teatro che punta tutto sull’essenza, sulla forza della parola e dell’interpretazione – e vince la sfida.
Info utili
🎭 Streghe da marciapiede
🕰️ Dal 15 al 20 aprile 2025
📍 Teatro Vittoria, Piazza di Santa Maria Liberatrice 10, Roma
🎟️ Biglietti a partire da €25,92 su Vivaticket
📞 Info: 06 5740170 / 06 5740598
🗓️ Orari degli spettacoli: Martedì 15 – sabato 19 aprile: ore 21:00, domenica 20 aprile: ore 17:30
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Entra nel mondo dello spettacolo giovanissimo alternandosi nel ruolo di ballerino tra teatro cinema e tv. A 23 anni consegue la laurea al DAMS presso l’università Roma 3 ed inizia un percorso lavorativo nel settore televisivo avvicendandosi tra emittenti private minori (Tv Gold) e le principali reti nazionali (Rai e Mediaset) sviluppando esperienze a 360 gradi sia dietro le quinte che sul palco.

