Ventitré brani tra classici e nuove tracce per uno show che attraversa l’intero repertorio dei Negramaro. Dall’apertura energica al finale più riflessivo, la sequenza costruisce un equilibrio costante tra intensità e melodia

Il concerto dei Negramaro all’Inalpi Arena di Torino del 10 ottobre 2025 si articola in 23 brani, coprendo trasversalmente l’intera produzione della band. L’ordine scelto alterna energia e introspezione, con un’apertura diretta e una chiusura dal tono più emotivo. Si parte con “Luna piena”, seguita da “Ricominciamo tutto” e “Contatto”, tre canzoni che puntano a stabilire immediatamente ritmo e riconoscibilità.
La scaletta ufficiale del concerto
Ecco l’elenco completo dei brani eseguiti dai Negramaro a Torino, secondo la scaletta ufficialmente confermata:
- Luna piena
- Ricominciamo tutto
- Contatto
- Fino all’imbrunire
- La prima volta
- Per uno come me
- Nuvole e lenzuola
- Io direi di sì
- Berlino Est
- Diamanti
- Fino al giorno nuovo
- Estate
- Un passo indietro
- Solo tre minuti
- Cade la pioggia
- Free love
- L’immenso
- Via le mani dagli occhi
- Marziani
- Meraviglioso
- Mentre tutto scorre
- Parlami d’amore
- Ora ti canto il mare
Il cuore del repertorio
Nel blocco centrale trovano spazio i brani che hanno segnato la carriera della band, da “Estate” e “Cade la pioggia” a “Solo tre minuti”. Non mancano incursioni in produzioni più recenti come “Free love” e “Marziani”, a conferma di una volontà di mantenere la scaletta dinamica e aggiornata.
Il gran finale
L’ultima parte del concerto privilegia i pezzi più noti e sentimentali: “Meraviglioso”, “Mentre tutto scorre” e “Parlami d’amore”, fino alla chiusura con “Ora ti canto il mare”, scelta come conclusione più intima. Un ordine che accompagna il pubblico verso un finale di partecipazione e bilancio emotivo.
Una scaletta pensata in modo strategico
L’ordine dei brani evita cali di ritmo: i momenti più energici si alternano a sezioni più lente, favorendo un andamento costante. La disposizione mostra un equilibrio tra l’energia rock degli inizi e la maturità compositiva degli ultimi album. La sequenza appare pensata per mantenere l’attenzione, dosando nostalgia e novità.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

