Uno spettacolo pop, potente e inclusivo, che celebra il corpo e l’anima dell’uomo. Con la Roma City Ballet Company, il coreografo Fabrizio Prolli e la direzione artistica di Luciano Cannito, “Wonderboys” conquista il pubblico del Teatro Vittoria con energia, poesia e coraggio…

Con Wonderboys, andato in scena il 14 ottobre 2025 sotto la produzione della Roma City Ballet Company e la direzione artistica di Luciano Cannito, il coreografo Fabrizio Prolli porta sul palco del Teatro Vittoria di Roma uno spettacolo di danza moderno, inclusivo, potente e decisamente pop, capace di coniugare tecnica, emozione e libertà espressiva.
Il maschio in tutta la sua femminilità
Nove danzatori, ognuno con una personalità spiccata e uno stile distintivo, raccontano la complessità dell’identità maschile senza filtri: forza, sensibilità, fragilità, desiderio. Wonderboys è una celebrazione del corpo maschile, ma soprattutto dell’anima dell’uomo. Si danza la libertà: di amare chi si vuole, di mostrarsi vulnerabili, di ridere, piangere e vivere fuori dagli schemi imposti. L’intero spettacolo si configura come un manifesto di libertà personale, sessuale ed emotiva.
Coreografie e musiche trascinanti
La firma di Prolli si riconosce subito: la coreografia è un’esplosione di dinamismo e versatilità, dove si fondono danza contemporanea, urban, acrobatica e modern. Gli interpreti non solo danzano, ma vivono il palco con una presenza magnetica, trasformando ogni movimento in un atto comunicativo. Il lavoro fisico è intenso e preciso, ma mai freddo: la passione si legge nei gesti, negli sguardi, nei respiri condivisi tra i ballerini.
Le musiche – travolgenti, conosciute ma anche eteree e misteriose – scandiscono un percorso emotivo. Il ritmo porta il pubblico in una bolla fuori dal tempo, coinvolgendolo e facendogli provare allo stesso tempo leggerezza e forza vitale. Le luci, curate dallo stesso Prolli, accompagnano ogni variazione d’umore, trasformando la scena in un flusso emotivo in continuo movimento.
Quando la recitazione arricchisce la danza
Particolarmente toccante è la parte recitata da due giovani interpreti che danno vita a una storia d’amore omosessuale con delicatezza e autenticità. È un frammento teatrale breve ma potente, che non interrompe la danza ma la arricchisce, creando un ponte tra corpo e parola, tra gesto e sentimento.
Il costume più bello dello spettacolo: il corpo nudo dei danzatori
I costumi, firmati da Silvia Califano e Fabrizio Prolli, riflettono la varietà dei caratteri e delle atmosfere: look che oscillano tra l’urban, il teatrale e il minimale, sottolineando l’eclettismo dell’ensemble. Visivamente, ogni quadro è curato nei minimi dettagli, mantenendo una coerenza estetica forte e riconoscibile.
Fondamentale la parte in cui i nove danzatori si denudano completamente, dimostrando al pubblico non solo la loro piena libertà artistica ma anche quella fisica e, soprattutto, interiore.
Lo spettacolo delle uguaglianze
Wonderboys è uno spettacolo che rompe gli stereotipi senza didascalismi, usando la danza come linguaggio universale per raccontare identità fluide, storie vere e voglia di libertà. È popolare nel senso migliore del termine: accessibile, diretto, emozionante.
Fabrizio Prolli firma un’opera che vibra di energia, poesia e coraggio. Il pubblico del Teatro Vittoria, storico teatro romano, risponde positivamente – coinvolto, partecipe, commosso – e applaude a lungo con entusiasmo.

Entra nel mondo dello spettacolo giovanissimo alternandosi nel ruolo di ballerino tra teatro cinema e tv. A 23 anni consegue la laurea al DAMS presso l’università Roma 3 ed inizia un percorso lavorativo nel settore televisivo avvicendandosi tra emittenti private minori (Tv Gold) e le principali reti nazionali (Rai e Mediaset) sviluppando esperienze a 360 gradi sia dietro le quinte che sul palco.

