Al PalaFlorio i Negramaro presentano una scaletta di 22 canzoni che intreccia i successi storici a brani inediti, costruendo un racconto coerente tra passato e presente della band

Le due date baresi dei Negramaro, in programma al PalaFlorio il 17 e 18 ottobre 2025, presentano una scaletta ampia e strutturata: ventidue brani che attraversano oltre vent’anni di carriera. L’ordine dei pezzi mostra un equilibrio tra energia, riflessione e chiusura corale, mantenendo una logica narrativa che accompagna lo spettatore dall’intimità dei nuovi testi alle sonorità più note del gruppo.
La scaletta dei concerti di Bari
- Luna piena
- Ricominciamo tutto
- Contatto
- Fino all’imbrunire
- La prima volta
- Per uno come me
- Nuvole e lenzuola
- Io direi di sì
- Diamanti
- Berlino Est
- Estate
- Ora ti canto il mare
- Estate dopo estate
- Free Love
- L’immenso
- Via le mani dagli occhi
- Marziani
- Ti è mai successo?
- Tutto scorre
- Meraviglioso
- Mentre tutto scorre
- Parlami d’amore
Struttura e andamento del concerto
L’apertura con Luna piena e Ricominciamo tutto imposta un tono diretto e cinematografico. Da Contatto a Fino all’imbrunire, la band costruisce una sequenza coerente che alterna elettronica e melodia, preparando il terreno ai brani centrali.
La parte mediana, da Per uno come me a Berlino Est, rappresenta il cuore emotivo del concerto, con momenti di maggiore intensità musicale e lirica. Nella sezione finale, i titoli storici come Via le mani dagli occhi, Meraviglioso e Mentre tutto scorre fungono da chiusura identitaria, confermando la solidità scenica del gruppo.
Continuità tra passato e presente
Il disegno della scaletta dei Negramaro a Bari sottolinea la linea di continuità tra le prime produzioni e il nuovo corso rappresentato da Free Love. I brani recenti non interrompono il flusso narrativo ma si integrano con naturalezza, mantenendo la riconoscibilità del suono e delle tematiche del gruppo.
Ne emerge un impianto curato, costruito sui tempi e sulle transizioni, che riflette la maturità dei Negramaro e la loro capacità di fondere memoria e presente senza forzature.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

