Nel 1977 Federico Fellini scrisse un trattamento per una serie RAI dal titolo Il diario di un clown. Doveva essere composta da cinque episodi brevi, girati tra Roma, Parigi e Vienna…
Nel 1977 Federico Fellini scrisse un trattamento per una serie RAI dal titolo Il diario di un clown. Doveva essere composta da cinque episodi brevi, girati tra Roma, Parigi e Vienna. Il protagonista era un clown malinconico che osservava il mondo senza parlare.
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La produzione bloccata
Il progetto arrivò agli uffici RAI di Torino, ma fu giudicato troppo poetico, troppo poco televisivo. Fellini rifiutò di modificarlo e lo accantonò. Alcuni sketch vennero poi trasformati in sequenze del film La città delle donne.
Un’idea che resiste
Lo storyboard e le note originali, conservati alla Fondazione Fellini, mostrano un mondo fatto di tende, specchi, alberghi. Una serie mai andata in onda, ma che sopravvive nel suo immaginario visivo, come una sigla che continua a suonare.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

