Last Updated on 09/03/2026
Sino al 15 marzo 2026 al Teatro Vittoria di Roma, “L’imbarazzo della scelta” è una commedia interattiva brillante e imprevedibile, in cui il pubblico decide dal vivo il destino del protagonista
La commedia interattiva “L’imbarazzo della scelta”, scritta da Sébastien Azzopardi e Sacha Danino e adattata e diretta da Virginia Acqua, arriva in prima nazionale a Roma al Teatro Vittoria sino al 15 marzo 2026. Dopo il grande successo riscosso a Parigi, dove ha conquistato pubblico e critica grazie a una formula originale e sorprendente, lo spettacolo approda nella Capitale con un cast affiatato composto da Stefano Messina, Carlo Lizzani, Chiara Bonome, Chiara David e Raffaele De Vita. In scena prende vita una commedia capace di trasformare gli spettatori in veri coautori della storia.
Una commedia costruita sulle scelte del pubblico
Il protagonista, Max, è alla soglia dei 40 anni e si ritrova a fare i conti con una vita vissuta a metà, frenata dalla paura di sbagliare. Amore, lavoro, amicizia e famiglia: ogni scelta si trasforma in un bivio decisivo. È proprio qui che lo spettacolo rompe la quarta parete e coinvolge direttamente la platea: Max si rivolge al pubblico per chiedere consiglio.
Il meccanismo drammaturgico è semplice ma estremamente efficace. In ogni momento cruciale, gli spettatori sono chiamati a decidere cosa farà il protagonista. Da queste scelte nascono otto possibili trame principali, con numerose varianti che gli attori devono affrontare e interpretare in tempo reale. Ogni replica diventa così un evento unico, diverso da tutte le altre.
L’interazione con la platea è il cuore dello spettacolo
Il coinvolgimento del pubblico non è un semplice espediente comico, ma il vero motore drammaturgico della pièce. Max dialoga continuamente con la sala, pone domande, cerca complicità, ironizza sulle risposte ricevute e si lascia guidare dalle decisioni collettive.
Questo rapporto diretto crea un clima di partecipazione immediata. Il pubblico non resta passivo, ma entra in un processo decisionale che riflette, in forma leggera e divertente, le incertezze della vita reale. Le indicazioni suggerite dagli spettatori conducono spesso a situazioni imprevedibili, dando vita a gag spontanee e momenti di comicità dal sapore quasi improvvisato.
Stefano Messina guida il dialogo tra palco e spettatori
Dal punto di vista attoriale, la struttura dello spettacolo richiede grande prontezza, ritmo e versatilità. Gli interpreti devono essere pronti a cambiare direzione narrativa all’istante, seguendo ciò che accade in sala e mantenendo sempre coerenza scenica e tenuta comica.
Il protagonista, interpretato da Stefano Messina, diventa il perfetto mediatore tra palcoscenico e pubblico. È lui a orchestrare il dialogo con gli spettatori, a rilanciare le proposte e a trasformarle in azione teatrale. Accanto a lui, il resto del cast sostiene con precisione i continui cambi di situazione, passando con naturalezza da un registro all’altro.
Uno spettacolo che diverte e invita a riflettere
Sotto la superficie brillante, “L’imbarazzo della scelta” porta in scena una domanda universale: quanto incidono davvero le nostre scelte sul destino? E quanto, invece, ci lasciamo condizionare nel momento in cui dobbiamo prendere una decisione?
Quando il pubblico sceglie per Max e la sua vita cambia improvvisamente direzione, diventa inevitabile interrogarsi anche sulle proprie decisioni quotidiane. La leggerezza della messa in scena e il tono ironico permettono di affrontare questo tema senza appesantirlo, trasformando la riflessione esistenziale in un gioco collettivo. Ed è proprio qui che la commedia trova la sua forza: far ridere, coinvolgere e lasciare allo spettatore una domanda che continua anche oltre il sipario.
Appassionato/a di arte, teatro, cinema, libri, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter

Entra nel mondo dello spettacolo giovanissimo alternandosi nel ruolo di ballerino tra teatro cinema e tv. A 23 anni consegue la laurea al DAMS presso l’università Roma 3 ed inizia un percorso lavorativo nel settore televisivo avvicendandosi tra emittenti private minori (Tv Gold) e le principali reti nazionali (Rai e Mediaset) sviluppando esperienze a 360 gradi sia dietro le quinte che sul palco.

