Ulterior Motives è un brano synth‑pop apparentemente dimenticato, riscoperto decenni dopo grazie a una caccia collettiva online…
Intorno al 2021 su internet emerse un breve spezzone di una canzone in stile anni ’80, privo di qualsiasi riferimento ufficiale. Era stato pubblicato da un utente che l’aveva ritrovato in vecchi file audio. Per anni nessuno seppe identificarne l’autore, il titolo o l’origine. Il brano venne presto ribattezzato “Everyone Knows That” dalla community online per via di alcune parole udibili nel frammento. La mancanza di informazioni generò una vera e propria caccia collettiva da parte di appassionati e sleuth digitali, che cercarono di rintracciare i dettagli della traccia.
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La rivelazione: un brano degli anni ’80 con titolo e autori
Dopo anni di speculazioni, alla fine del 2024 la canzone fu identificata come “Ulterior Motives”. Fu registrata da Christopher e Philip Booth nel 1985 e inclusa nella colonna sonora del film Angels of Passion del 1986. Il titolo ufficiale, la produzione e persino la storia completa del brano emersero solo dopo che membri della community online scoprirono, tra archivi e database di diritti musicali, riferimenti che collegavano il frammento al lavoro dei due musicisti. Questa rivelazione trasformò un semplice frammento in un oggetto con una storia documentata e un nome reale.
Produzione casalinga e contesto creativo
La versione originale di “Ulterior Motives” fu registrata in un piccolo studio casalingo a Encino, California, dove i fratelli Booth lavoravano come musicisti e tecnici audio. Come affermato dagli stessi autori, la canzone fu scritta in un periodo in cui si dedicavano a progetti vari per mantenersi economicamente. E l’inserimento nel film fu la conseguenza di un incarico di produzione musicale. Dal punto di vista stilistico, il pezzo fonde elementi di synth‑pop e new wave tipici della metà degli anni ’80, caratteristica che contribuì a renderlo accattivante nonostante fosse rimasto per anni nell’ombra.
La rinascita digitale e l’uscita ufficiale
La riscoperta di “Ulterior Motives” condusse i fratelli Booth a re‑registrare ufficialmente il brano. Per poi pubblicarlo su formato digitale e CD nel 2024 come parte dell’album Ulterior Motives (The Lost Album), comprendente anche altre registrazioni dell’epoca. Questo rilancio segnò la transizione dal mito di una traccia sconosciuta vagante sul web alla sua legittimazione.
Perché questa storia funziona come articolo singolo
“Ulterior Motives” rappresenta un caso moderno in cui una canzone ha acquisito rilevanza non per una prima diffusione nei canali tradizionali, ma attraverso un coinvolgimento collettivo online che ha portato alla luce dettagli del passato. La tensione tra anonimato originale e riconoscimento successivo, il contesto estetico degli anni ’80 e la documentazione ufficiale della pubblicazione formale offrono numerosi spunti narrativi adatti a un pezzo editoriale lungo e approfondito, mantenendo l’attenzione su fatti verificabili e su un fenomeno culturale rilevante.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

