Last Updated on 23/03/2026
Da “Stand-up poetry” alle pagine pubblicate da Interno Poesia, il viaggio di Lorenzo Maragoni racconta una poesia performativa che vive tra voce, corpo, ironia e scena
Qualche settimana fa ho visto uno spettacolo che mette in dialogo poesia, teatro e vita vera. Ero al Teatro Comunale di Gualdo Cattaneo, piccolo borgo in provincia di Perugia, per la rassegna “Sagrantino Wine & Performance”, organizzata dalla Strada del Sagrantino, associazione nata per promuovere in Italia e all’estero il territorio e i prodotti ambientali e agricoli dell’area del Sagrantino, il celebre vino DOCG originario di Montefalco.
In “Stand-up poetry” la poesia diventa performance
In “Stand-up poetry”, di e con Lorenzo Maragoni, la poesia diventa performance, corpo e voce per raccontare l’amore, il lavoro, le crisi e la ricerca di sé. Durante lo spettacolo ho riso molto, ho riflettuto e mi sono commosso. Mi hanno conquistato il ritmo incalzante, l’enfasi e il forte coinvolgimento di una spontaneità solo apparente, costruita con grande maestria. Una rappresentazione cresciuta minuto dopo minuto, capace di conquistare pubblici diversi anche grazie alla presenza di un’interprete LIS.
“Stand-up poetry”, che ha debuttato nel 2021, mette insieme poetry slam e stand-up comedy. Sono generi che si sposano molto bene, perché entrambi si basano su una persona al microfono, sola sul palco. È così che aspetto poetico e aspetto umoristico si compensano, per un’esperienza del pubblico più completa.
Al termine dell’esibizione ho avvicinato Lorenzo Maragoni e ho scoperto il suo libro “Poesie, però non troppo”, pubblicato da Interno Poesia. Provo a parlarne un po’.
Quella sera
Quella sera che ci siamo baciati
senza dire niente
le nostre lingue hanno fatto l’amore
Nove mesi dopo
ci sono nate le parole
“Poesie, però non troppo” è un libro che nasce sui palchi dei locali e dei teatri, dove il suo autore si è fatto conoscere come poeta performativo, arrivando a diventare nel 2022 campione mondiale di poetry slam. Le poesie contenute in quest’opera sono state raccolte per la prima volta in volume e arrivano sulla carta piene di chilometri, con il senso del viaggio addosso, cercando di trattenere un po’ della vibrazione del palco. Sono poesie fatte di corpo e voce, di ritmi e di pause, nate e cresciute grazie al costante contatto con il pubblico. Poesie che cercano di restituire l’eco lontana dell’incontrarsi e che finalmente possono raggiungere il pubblico anche attraverso la lettura, con gli occhi e le mani, anziché soltanto con gli occhi e le orecchie. Per questo sono pronte a partire per un nuovo viaggio.
Come nasce “Poesie, però non troppo”
“Poesie, però non troppo” è edito da Interno Poesia, una casa editrice pugliese che si occupa sia di poesia contemporanea sia di poesia classica. Lorenzo Maragoni aveva un manoscritto ma non aveva idea di come funzionasse il mondo dell’editoria, non sapeva a quali porte bussare, quindi ha mandato una mail all’indirizzo trovato sulla homepage della casa editrice. Il giorno dopo gli ha risposto l’editore, Andrea Cati, dicendogli che aveva già conosciuto parte del suo lavoro attraverso i social e che il testo gli sembrava pronto per essere pubblicato.
Lorenzo Maragoni è solito dire: “È bello sapere che ci sono persone che leggono le mie poesie senza che sia io a recitarle, è una sensazione completamente diversa rispetto a quella che si prova in teatro, dove c’è un pubblico. Il mio libro viaggia e mi capita di leggere le recensioni su Amazon scritte da persone che non conosco”.
Per scrivere le sue poesie Lorenzo Maragoni prende spunto da molte cose. Gli capita di partire da poesie d’amore, magari dall’incontro con una persona, da un momento particolarmente bello o significativamente brutto di una relazione. Ma spesso una poesia non racconta la realtà: prende spunto dalla realtà per diventare qualcos’altro. Talvolta è difficile distinguere la poesia dalla realtà, tanto sottile è il confine. Altre volte ci si concentra quasi casualmente su dettagli precisi. In ogni caso, però, una buona poesia chiama chi la scrive e chi la legge, o l’ascolta.
Ma cos’è il poetry slam?
Ho trovato questa bella definizione: “È l’arte di saper riarrangiare le parole in modo che, se lette con una certa influenza e con un certo tono, possano suscitare alcune emozioni nello spettatore”. Ebbene, Lorenzo Maragoni ne è stato campione nazionale e mondiale, ma è anche laureato in statistica con dottorato, oltre a essere attore e poeta itinerante tra Padova e Roma.
Il poetry slam è, in verità, una competizione tra poeti in cui sei, sette o otto autori salgono sul palco e il pubblico vota il vincitore o la vincitrice della serata. Ogni poeta che sale sul palco deve rispettare tre regole: i pezzi devono essere scritti dall’autore, si hanno tre minuti di tempo a disposizione e si possono usare solo il proprio corpo e la propria voce, eventualmente con un supporto da cui leggere, ma senza costumi, musiche e oggetti di scena. Sul palco ci si mette a nudo di fronte al pubblico, che poi vota la poesia migliore.
Lorenzo Maragoni ha scoperto il poetry slam nel 2018 grazie a un amico. Si è messo alla prova, appassionandosi alla competizione. È stato attratto dal pubblico giovane e si è sentito avvolto dall’adrenalina perché, a differenza del teatro, sul palco si è da soli, il pezzo è scritto e interpretato da te, e c’è il pubblico che vota: un feedback diretto. È così che ha trovato una comunità accogliente, viva e vivace. Un modo di comunicare in cui gli sembra di esprimersi bene.
Poeti
Se credete di essere dei poeti siete fuori strada
siete delle persone
Persone
se credete di essere delle persone siete fuori strada
siete dei poeti
Cosa state aspettando per iniziare a scrivere
a scrivervi addosso
a fare della vostra vita una poesia
avete bisogno di un’autorizzazione
di una benedizione?
Allora eccola
con il potere conferitomi da
Petrarca, Boccaccio, Patrizia Cavalli e Achille Lauro
vi nomino poeti e poetesse della Repubblica Italiana
andate, moltiplicatevi, scrivete […]
Chi è Lorenzo Maragoni
Lorenzo Maragoni è attore, regista, autore e poeta performativo. Dal 2018 partecipa al circuito italiano del poetry slam, di cui nel 2021 è campione nazionale e nel 2022, rappresentando l’Italia alla World Cup di Parigi, campione del mondo. Ha scritto e interpreta quattro monologhi: Stand up poetry (2021), menzione speciale al Nolo Fringe Festival di Milano e vincitore del festival Inventaria di Roma; Questa cosa che sembra me (2022); Grandi numeri (2023); Tipico maschio italiano (2025).
Tra le sue collaborazioni ci sono quelle con il Teatro di Roma, il Teatro Stabile del Veneto, il Teatro Stabile di Bolzano, il Teatro Metastasio di Prato, il Centro Santa Chiara di Trento, la Piccionaia di Vicenza, la Corte Ospitale e l’Università degli Studi di Padova. Nel 2022 ha portato i suoi pezzi al programma tv Italia’s got talent, mentre nel 2024 ha partecipato a E viva il videobox su Rai Due. Ha pubblicato due libri: Poesie, però non troppo, edito da Interno Poesia (2023), e Grandi numeri, edito da Miraggi Edizioni (2024).
Scheda libro
Titolo: Poesie, però non troppo
Autore: Lorenzo Maragoni
Editore: Interno Poesia
Collana: Interno Libri
Anno di edizione: 2023
Pagine: 140
ISBN: 9788885583863
Prezzo: € 15,00
Classe 1977, consulente di comunicazione. Vivo fra Roma e l’Umbria. Prima e dopo la laurea sono passato per varie reincarnazioni: sarto, guerrilla marketer, responsabile ufficio stampa nel settore del trasporto aereo, ghost writer. Mi occupo dello sviluppo di progetti editoriali e organizzo festival letterari. Leggo libri, da scrittore sospeso ne scrivo recensioni.

