Last Updated on 13/10/2026
Tra alberi che parlano, creature misteriose e il difficile passaggio dall’infanzia all’età adulta, “Il segreto del Bosco Vecchio” di Dino Buzzati è un romanzo che invita a riscoprire la capacità di ascoltare la natura
Qualche mese fa, sono entrato in un circolo ricreativo e mi sono imbattuto negli scaffali di una libreria. Ho sbirciato fra i libri presenti e ne ho scelto uno, promettendomi che l’avrei letto appena avessi avuto tempo. Quel libro è Il segreto del Bosco Vecchio di Dino Buzzati, nell’edizione Oscar Junior Mondadori del 2023, con le illustrazioni originali dell’autore e consigliato alla lettura dagli 11 anni in su.
Sfogliandolo, mi sono accorto che si trattava di un volume registrato sulla piattaforma di condivisione online BookCrossing, un libro che sta viaggiando per il mondo e facendo nuove amicizie, con la speranza di trovare un altro lettore, proprio come me. Quale miglior opportunità, dunque, per sceglierlo?
Tramite il suo codice BCID, grazie al portale http://www.bookcrossing.com, ho potuto scoprire dove è stato, chi l’ha letto e cosa ne pensa. Ho avuto modo di far sapere che è al sicuro, fra le mie mani. E ora che l’ho letto anch’io, mi appresto a liberarlo.
BookCrossing, la biblioteca del mondo
Ma cos’è BookCrossing, definita nella homepage del proprio sito web come la “biblioteca del mondo”?
Si legge ancora “è l’atto di rilasciare i tuoi ‘libri in libertà’ per farli trovare a sconosciuti, o darli tramite ‘rilascio controllato’ a un altro membro della community”. È anche la possibilità di tracciare gli spostamenti dei libri attraverso segnalazioni provenienti da ogni parte del mondo. Una comunità di amanti della lettura, appassionati e generosi, che intende cambiare il mondo e toccare vite, semplicemente mettendo in viaggio un libro alla volta.
Dino Buzzati e il ritorno a una scrittura senza tempo
Ma perché scegliere proprio Il segreto del Bosco Vecchio fra gli scaffali di quella libreria, prima ancora di scoprire il retroscena che ho appena raccontato?
Forse perché avevo bisogno di tornare a confrontarmi con la scrittura esemplare di Dino Buzzati, che come uno spartiacque segna la mia esistenza, da quando, ormai quasi venti anni fa, l’ho incontrata rileggendo Il deserto dei Tartari. Qualcosa da cui anni prima sono fuggito, semplicemente perché ero impreparato ad affrontarlo, e che invece ora illumina il mio percorso, donando equilibrio all’attesa e casualità alla possibilità del riscatto.
«Anche voi siete uguali agli uomini» disse il colonello con tono amaro. «Fin da piccoli, non ci sono attenzioni che bastino; quando poi si è diventati grandi, si è faticato e si è stanchi, non c’è un cane che ci guardi».
«La questione è forse un’altra» ribatté il Bernardi lentamente. «A una certa età tutti voi, uomini, cambiate. Non rimane più niente di quello che eravate da piccoli. Diventate irriconoscibili. Anche tu, colonnello, un giorno, dovevi essere diverso…».
Il segreto del Bosco Vecchio: la trama del romanzo
Così ho conosciuto i boschi di Valle di Fondo e i loro due nuovi padroni: il colonnello Procolo, un uomo che non sorride mai, e suo nipote Benvenuto, un orfano che vuole soltanto essere amato.
Il colonnello, però, non conosce tenerezza e la presenza di Benvenuto lo inquieta tanto da indurlo a desiderarne la morte. Ma né Matteo, vento gradasso, né il malvagio topo con cui Procolo si è alleato riusciranno a far del male al ragazzo, protetto dai Geni che abitano il bosco.
Sono proprio i Geni a dimorare fra gli alberi del Bosco Vecchio e, quando uno di questi viene tagliato, si riuniscono intorno al malcapitato per cercare di consolarlo:
«Siamo venuti a dirti addio» continuò il Bernardi. «Questa sera stessa tu sarai lontano, nella grande ed eterna foresta che non ha confini, dove non ci sono conigli selvatici, né ghiri, né grillitalpa, che mangino le radici, né bostrici che scavino il legno, né vermi che divorino le foglie. Lassù non ci saranno tempeste, non si vedranno fulmini o lampi, neppure nelle calde notti d’estate. Ritroverai i nostri compagni caduti».
Il rapporto tra uomo e natura e il messaggio ecologico di Buzzati
Gli alberi hanno nomi e identità, raccontano storie, quelle che hanno vissuto e quelle che hanno ascoltato.
Il bostrico è un insetto che c’è sempre stato, a dare fastidio al peccio, ovvero all’abete rosso. Ora però, a causa del cambiamento climatico, in estate, invece di una sola generazione, riesce a farne due, talvolta tre. Mentre i pecci non possono più essere impiantati a bassa quota, dove il caldo è ormai troppo intenso. E soffrono anche in alta montagna.
Anche i bambini, tanto amati dagli alberi della foresta e dai Geni che li abitano, un giorno crescono, fino a non saper più vedere né ascoltare la foresta. Diventano adulti insensibili, incapaci di entrare in contatto e relazionarsi con una natura che non è mai in silenzio. Qualcosa che sembra essersi perso per sempre.
Con Il segreto del Bosco Vecchio, Dino Buzzati firma un capolavoro da non perdere, a tutte le età, e da rileggere alla prima occasione. Trovando questo volume sono diventato anch’io un cercatore. Per questo mi appresto a lasciare un breve commento o una notifica di ritrovamento nel suo diario online, augurandogli buon viaggio.
Chi era Dino Buzzati, tra letteratura e giornalismo
Dino Buzzati (1906-1972), scrittore, giornalista, disegnatore e pittore, è stato una delle voci più originali della letteratura italiana del Novecento. Si definiva «un pittore prestato alla scrittura» e affermava che «dipingere non è un hobby, ma il mestiere, semmai l’hobby è scrivere».
Nato a San Pellegrino, in provincia di Belluno, trascorse l’infanzia coltivando l’amore per le montagne e per la lettura. Trasferitosi a Milano, nel 1928 entrò al Corriere della Sera, dove lavorò come redattore, cronista, inviato speciale e critico di musica e arte.
Nei suoi libri, Buzzati affronta temi profondi come la natura dei sentimenti, l’ambizione e la vita che si consuma nell’eterna attesa del «momento del riscatto».
Dopo l’esordio con Bàrnabo delle montagne nel 1933, pubblicò nel 1935 Il segreto del Bosco Vecchio, illustrato dallo stesso autore. Tra le sue opere più celebri figurano Il deserto dei Tartari, La famosa invasione degli orsi in Sicilia e Sessanta racconti, raccolta vincitrice del Premio Strega nel 1958.
Scheda del libro
Titolo: Il segreto del bosco vecchio
Autore: Dino Buzzati
Editore: Mondadori
Collana: Oscar Junior
Età di lettura: da 11 anni
Anno edizione: 2023
Pagine: 200
ISBN: 9788804778547
Prezzo: € 10,50
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Classe 1977, consulente di comunicazione. Vivo fra Roma e l’Umbria. Prima e dopo la laurea sono passato per varie reincarnazioni: sarto, guerrilla marketer, responsabile ufficio stampa nel settore del trasporto aereo, ghost writer. Mi occupo dello sviluppo di progetti editoriali e organizzo festival letterari. Leggo libri, da scrittore sospeso ne scrivo recensioni.

