Lun. Ott 26th, 2026

Ultima notte a Riccione, il tempo perduto della giovinezza nei racconti di Marco Canonico

Ultima notte a Riccione, il tempo perduto della giovinezza nei racconti di Marco Canonico
Ultima notte a Riccione, il tempo perduto della giovinezza nei racconti di Marco Canonico

Tra nostalgia, amori e riti di passaggio, Marco Canonico racconta una generazione attraverso istantanee di vita e memorie condivise. Dagli echi di Pier Vittorio Tondelli alle atmosfere felliniane, un viaggio letterario lungo la Riviera romagnola, dove ogni notte sembra poter durare per sempre

“Ultima notte a Riccione”, edito dal brand editoriale Tevere Edizioni per Bertoni Editore, è il nuovo libro di Marco Canonico, giovane poeta e scrittore, ma anche editor attento e riflessivo. Una raccolta di racconti che cattura l’essenza delle emozioni umane, tra attese, desideri e addii.

Ogni storia del volume è un frammento di vita, un momento sospeso tra il passato e il futuro, in cui i protagonisti si trovano di fronte a scelte decisive, incontri inaspettati e sentimenti che riaffiorano come onde sulla battigia. Dalla magia di un’ultima notte estiva sulla Riviera romagnola ai segreti nascosti dietro le apparenze quotidiane, queste storie trasportano il lettore in un viaggio fatto di nostalgia, passione e mistero. Ogni racconto è un piccolo universo in cui si intrecciano sogni, rimpianti e destini incerti, dando voce a emozioni profonde e spesso inconfessabili.

Racconti brevissimi, frammenti di una memoria collettiva

Quelli di Canonico sono racconti brevi, o meglio brevissimi. Istantanee di sensazioni, cartine al tornasole di vite sospese. Sono indizi, o meglio prologhi di storie che meriterebbero di esplodere e giungere a maturazione. Come tracce, o meglio sementi che vorrebbero acqua e sole per crescere, ma soprattutto qualcuno che li coltivi. Perché è questa la sete che attende il lettore a conclusione di questo libro.

Una successione di esistenze e personaggi che sembrano appartenerci più di quello che la nostra memoria ci suggerisce. Un album fotografico che è un collage, in grado di restituire una figura e il suo sfondo: un affresco generazionale in cui identificarsi e sperimentare un sentire comune, o comunque conosciuto. Perché così si è vissuto, o forse così ce l’hanno raccontato.

Da Tondelli a Fellini, gli echi di una generazione

Ci sono echi di Pier Vittorio Tondelli in questi pensieri messi su carta, come fossero appunti fissati dietro uno scontrino, confondendoli con la lista della spesa. I luoghi, gli ambienti, i protagonisti. Bologna, e quindi l’Emilia e il suo entroterra, ma anche la Romagna e la sua costa. C’è l’università ed i suoi appartamenti, l’essere studenti come compagni d’armi, ma anche la naja quella vera, quella che per data di nascita l’autore non ha conosciuto. C’è il riflesso di Andrea Pazienza ed il fumo della sua scrivania. Sostanze stupefacenti, oppure stupefacenti inganni, come un cordiale per non pensare. C’è una dimensione onirica molto felliniana che tiene in bilico caratteri e situazioni. C’è l’amore, quello etero e quello omosessuale, quello di una notte e quello che promette e chissà se mantiene. Quello che se dovessimo dargli un nome lo chiameremo poliamore, perché ci si innamora di più persone: in verità di tutti e nessuno. Ma a chi importa definire cose che non serve definire? C’è l’ambiguità delle circostanze, come prova da superare, il crescere dell’età come rituale di passaggio.

Riccione, le notti d’estate e la colonna sonora della giovinezza

Rimini, Riccione sembrano citare “Notte prima degli esami” di Antonello Venditti: quest’ultima notte va vissuta come merita, ha bisogno di una colonna sonora degna. Ed allora autoradio, macchina accesa, braccia fuori dai finestrini. Ci si stringe sul divano posteriore, perché bisogna viaggiare insieme, tutti in gruppo. La strada si fa incontro e si fa percorrere. Le domande quelle importanti si confondono alle chiacchiere, a quelle del più e del meno, a quelle dell’ultimo filarino. Che si fa? Che bisogna fare di questa vita? È un’incombenza questa frase non pronunciata, un piatto non consumato rimandato indietro.

“Certe notti” canta Luciano Ligabue e l’autoradio le suona tutte le sue canzoni di quel periodo lì. Canta “Wind of change” degli Scorpions, “’74-‘75” dei The Connels. E poi Bono Vox, the Edge e gli U2. Radio Subasio si fa sentire fin lassù, a Riccione. Il cruscotto dell’automobile ha le luci verde o rosse, la memoria non ha spazio per memorizzare. Chi se ne frega. In sottofondo si ascolta “Per un’ora d’amore”, che non è una canzone dei Matia Bazar, ma una rubrica radiofonica fatta di dediche e canzoni. Si ascolta tutti insieme, come insieme, a casa di qualcuno, si vedono le puntate di Beverly Hills 90210. Ryanair e la rivoluzione dei voli low cost sono ancora lontane da venire.

L’alba dopo l’ultima notte, tra nostalgia e solitudine

Ogni notte ha la sua alba. C’è la fila per i cornetti o la pizza rossa calda al forno sotto casa. C’è l’edicolante che alza la sua saracinesca perché ha ancora senso comprare un giornale ed il web è solo un’esercitazione da internet point. Quante ultime notti abbiamo vissuto, quante ancora ne vivremo. Eppure quel sapore non tornerà, come il sonno per un insonne cronico. Perché fissare il soffitto in cerca d’addormentarsi è una condanna ingiusta che calpesta la fatica. Ogni volta un deserto da attraversare, da solo.

Marco Canonico in questo libro è quel compagno di strada che t’accompagna senza conoscersi per chilometri, che si rivede un’ultima volta prima di uscire al casello, prima di ricordarsi che l’hai già incontrato da qualche parte, proprio lì nel tuo quartiere. Perché in fondo, questa notte è ancora nostra.

La brevità come cifra narrativa e arte da coltivare

Mi sono chiesto se questi racconti abbiano a che fare in qualche modo con Wattpad, la piattaforma sociale e social network online gratuito dedicato alla lettura e alla scrittura di storie. Non ho risposte né prove, potrei chiederlo all’autore. So solo che Marco Canonico la brevità la frequenta con successo, per questa capacità dei suoi racconti di far immedesimare il lettore e fargli immaginare scenari e storie. Un’eredità per interpretare e sopravvivere al quotidiano, un’arte da coltivare.

Un passaggio dal libro: la fine dell’estate e della giovinezza

«A cosa pensi?» fece Alice, avvicinandosi.
«A niente».
Lei gli rubò la sigaretta dalle labbra, fece un tiro, gliela restituì.
«Sei sempre lo stesso».
Ma non era vero. Nessuno era più lo stesso.
Restarono lì fino all’alba, seduti sulla spiaggia a parlare, ridere, bere. Danilo si tolse le scarpe e avvertì la sabbia fredda sotto i piedi. Alice si addormentò con la testa sulla sua spalla. Matteo e Giorgia si persero tra le dune.
Poi il sole spuntò piano, il cielo da nero diventò blu e poi rosa e poi bianco. Le onde sembravano più lente, più tristi.
Danilo si alzò, scrollò la sabbia dai pantaloni. Guardò Alice, addormentata. Avrebbe voluto dirle qualcosa, qualcosa di vero, qualcosa di definitivo. Ma non c’erano parole per spiegare che l’estate era finita, che la giovinezza era già un ricordo.
La lasciò dormire. Fece qualche passo verso l’acqua.
Poi guardò il mare e sentì qualcosa dentro di lui spezzarsi, come un’onda che si ritira.

Marco Canonico, dalla poesia alla narrativa

Marco Canonico è nato a Perugia nell’aprile del 1995. Laureato in Lettere Classiche è grande amante del greco, del latino e di tutta la letteratura italiana. La sua opera prima è una raccolta di racconti dal titolo Le rivolte di Amore, pubblicata nel 2019. Sempre lo stesso anno si approccia alla poesia con la silloge Allucinazione, per poi proseguire con Oltre lo specchio, Fiorirò nel fuoco e Curiosa luce. Ha scritto anche saggi letterari.

Scheda del libro

Titolo: Ultima notte a Riccione
Autore: Marco Canonico
Editore: Tevere Edizioni per Bertoni Editore
Anno edizione: 2026
Pagine: 118
ISBN: 9791257700157
Prezzo: € 16,00

Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News

Related Post

Commenta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Scopri di più da Uozzart

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere