Tra le immagini esposte anche Separated by ICE, fotografia dell’anno firmata da Carol Guzy, dedicata alla separazione di una famiglia migrante negli Stati Uniti
La World Press Photo Exhibition 2026 arriverà a Bari il prossimo autunno. La mostra porterà nel capoluogo pugliese gli scatti vincitori dell’edizione 2026 del più noto concorso internazionale dedicato al fotogiornalismo.
Per Bari si tratta della tredicesima edizione della rassegna, inserita nel circuito della mostra itinerante che ogni anno raggiunge decine di città nel mondo. L’appuntamento è organizzato da Cime, brand ambassador Italia e tra i principali partner europei della Fondazione World Press Photo di Amsterdam.
Scopri le altre mostre in Italia su Uozzart.com
La foto dell’anno: Separated by ICE
Tra le immagini in mostra ci sarà anche Separated by ICE, lo scatto vincitore del World Press Photo of the Year 2026. La fotografia è stata realizzata da Carol Guzy, fotoreporter statunitense, per il Miami Herald.
L’immagine ritrae una famiglia di migranti separata dall’ICE, l’agenzia statunitense per il controllo dell’immigrazione. Lo scatto documenta le conseguenze umane delle politiche migratorie e si inserisce in un lavoro più ampio sul tema degli arresti nei tribunali federali americani.
Gli altri finalisti e le fotografie vincitrici
La mostra di Bari presenterà, insieme alla foto dell’anno, anche gli altri due scatti finalisti del concorso e tutte le fotografie vincitrici del World Press Photo Contest 2026.
Il percorso raccoglie immagini legate ai principali temi dell’attualità internazionale: guerre, migrazioni, crisi climatica, diritti civili, disuguaglianze e trasformazioni sociali. Come ogni anno, il criterio della selezione non riguarda solo il valore estetico delle fotografie, ma anche la loro capacità documentaria.
Il ruolo del fotogiornalismo
Il World Press Photo continua a rappresentare uno dei principali osservatori visivi sul presente. Gli scatti selezionati raccontano eventi e fratture del mondo contemporaneo attraverso il lavoro di fotografi impegnati in contesti spesso complessi, segnati da conflitti, instabilità politica o emergenze umanitarie.
La presenza della mostra a Bari conferma il rapporto consolidato tra il capoluogo pugliese e il circuito internazionale del World Press Photo, che negli ultimi anni ha portato in città alcune delle immagini più significative del fotogiornalismo contemporaneo.
Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

