Diciassette merli esecutori di un macabro gioco e cinque giorni per trovare una soluzione. Giorgia Tribuiani scrive “Pezzi”, una favola nera sul sospetto, la paura e le fragilità umane
Diciassette merli esecutori di un macabro gioco. Cinque giorni per trovare una soluzione. Un villaggio intero costretto a rivelare i suoi segreti per salvare la vita a uno dei suoi abitanti. Giorgia Tribuiani scrive una favola nera – edita da Il Saggiatore – sul sospetto, la paura e le fragilità umane
Regolamento
- Il gioco vuole di indovinare a chi gli appartiene il pezzo
- Tutte le persone che stanno dentro nel vilaggio devono per forza giocare
- Il pezzo va messo dove ogniuno lo possono vedere
- Se si rubba il pezzo e una penalità
- Se si va via dal vilaggio e una penalità
- Se il gioco viene detto a qualcuno che non e del vilaggio e una penalità
- La rispostala si deve dare ai merli
- Se la risposta e giusta la persona dei pezzi e liberata
- Se date 5 risposte sbagliate la persona dei pezzi e uccisa
- Una penalità viene contata come se si sbaglia una risposta
La trama del libro
Una mattina d’inverno, nello sperduto villaggio di G., diciassette merli si posano sulle scale della chiesa con un pacchetto fra le zampe. Dentro ci sono le falangi di un indice umano e il regolamento del «gioco dei pezzi» con le regole ferree da rispettare, tra cui l’obbligo, per tutti gli abitanti, di partecipare. I merli consegneranno giorno dopo giorno piccole porzioni di un corpo e i concittadini dovranno indovinare a chi appartiene. Nessuno potrà lasciare il paese, né parlare del gioco con l’esterno. Cinque errori saranno sufficienti perché il misterioso mutilato venga ucciso. Un meccanismo semplice e crudele che fa precipitare la comunità in un vero e proprio incubo.
… e così, anonimatamente e stancamente, arronzatellamente, gli abitanti seguivano quel giorno il rintoccare di campane quando a un tratto, sulle scale della chiesa, videro frapporsi la sventura tra loro e il loro dio.
Giorgia Tribuiani utilizza il gioco come strumento per fare emergere luci ed ombre della condizione umana
Ogni abitante reagisce a modo suo, cercando di proteggere e controllare ciò che può, provando a capire quale sia la risposta all’enigma. Contemporaneamente, sotto l’occhio indagatore dei merli, tutti i cittadini riveleranno i loro segreti, mettendo a luce le proprie bassezze. Giorgia Tribuiani, infatti, utilizza il gioco come strumento per fare emergere luci ed ombre della condizione umana.
Tutti gli abitanti vivono una condizione dicotomica in cui da un lato sentono la disperazione e il terrore di non riuscire a mettere fine al gioco, dall’altro vivono le lotte interne dei loro rimpianti e rimorsi. Primo fra tutti il Sindaco, che nel tentativo di essere una vera guida, mostrerà in realtà tutta la sua debolezza. O il Sarto, che si scoprirà nel tentativo di tenere segreta una relazione inconfessabile. E via via tutti gli altri (come la Maestra, il Becchino, la Perpetua) custodi ciascuno di loro di desideri nascosti, antichi rancori e rimpianti taciuti. Eppure, nessuno di loro riesce a ricordare e individuare chi manca all’appello.
Nel frattempo, nel buio del bosco, si scopre vivere un uomo misterioso che canta la canzone dei merli circondato da uccelli scuri, mentre sterilizza la sua roncola nel fuoco.
Quella scritta da Giorgia Tribuiani è una favola nera che richiama i roghi di Salem e le confessioni di Spoon River. Una storia corale sulla memoria come forma di responsabilità collettiva, che illumina le paure e le fragilità umane ma anche la solidarietà che può nascere in una situazione di estremo terrore.
Chi è Giorgia Tribuiani
Giorgia Tribuiani (Alba Adriatica, 1985) è scrittrice e docente di scrittura creativa. Ha pubblicato il manuale Scrivere il perturbante (2023) e i romanzi Guasti (2018), Blu (2021) e Padri (2022).
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Napoletana, mi sono formata a Roma, dove ho mosso i primi passi nelle agenzie di comunicazione e nell’organizzazione di eventi e festival culturali.
La curiosità mi ha spinto negli anni a fare esperienza come consulente di comunicazione e project manager nei settori più diversi, da quello del turismo a quello automobilistico, agli eventi corporate, fino a specializzarmi negli eventi culturali, con i festival letterari e cinematografici.
Amo in modo viscerale i libri e sono appassionata di cinema e serie tv.

