Nel 1976, Demetrio Stratos lavorò a un progetto vocale sperimentale basato su brani tratti da I Promessi Sposi…
Nel 1976, Demetrio Stratos lavorò a un progetto vocale sperimentale basato su brani tratti da I Promessi Sposi. L’idea era trasformare il romanzo in sequenze foniche astratte, alternando dialetti e vocalizzazioni.
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Un esperimento registrato
La performance fu provata in studio e registrata su nastro. I capitoli selezionati includevano la peste e il sogno dell’Innominato. Le parole venivano deformate, accelerate, rallentate. Il linguaggio diventava ritmo.
Nessuna pubblicazione
Il progetto fu interrotto per mancanza di fondi. Stratos usò alcune tecniche in lavori successivi, ma la lettura di Manzoni non fu mai pubblicata. Il nastro è oggi conservato nell’Archivio storico della voce, ma non è stato digitalizzato.
Una voce fuori catalogo
Manzoni, così trasformato, appare irriconoscibile e profondo. Stratos aveva capito che ogni testo è anche suono. E che anche i classici possono vibrare in frequenze nuove, lontane da scuola e commento. Un romanzo riscritto con la gola.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

