È in programma questa sera, mercoledì 10 giugno 2026, allo Stadio Olimpico di Roma il concerto di Achille Lauro per il tour “Comuni Immortali – Stadi 2026”. Di seguito l’ordine dei brani previsto per la performance…
La data odierna rappresenta una delle tappe principali del tour negli stadi di Achille Lauro dopo la data zero tenuta allo Stadio Romeo Neri di Rimini e prima della successiva al San Siro di Milano prevista il 15 giugno. Il concerto di Roma è parte della promozione dell’album Comuni Immortali e riflette la varietà stilistica del repertorio dell’artista, con brani che spaziano tra generi diversi.
La scaletta del concerto – Stadio Olimpico, Roma
Di seguito l’ordine delle canzoni in programma per lo show di questa sera, come riportato dalle principali anticipazioni editoriali:
- Amor
- Bam Bam Twist
- Dannata San Francisco
- 1969
- Senza una stupida storia
- Solo noi
- Marilù
- Perdutamente
- Cristina
- Walk of Fame
- Me ne frego
- Amore disperato
- Rolls Royce
- Che sarà
- 16 marzo
- Maleducata
- Domenica
- Pessima
- Cadillac
- Bvlgari
- Thoiry Remix
- Barabba III
- Nati da una costola
- C’est la vie
- In viaggio verso il paradiso
- Incoscienti giovani
Struttura dello spettacolo
La scaletta fa emergere una costruzione che alterna momenti di forte impatto ritmico a passaggi più riflessivi. Sono presenti molti dei singoli che hanno contribuito alla popolarità di Lauro, sia nel panorama mainstream sia in quello indipendente, oltre ai pezzi tratti dall’ultimo progetto discografico.
Dettagli logistici e orari
Il concerto ha inizio indicativamente alle 21:00 presso lo Stadio Olimpico, impianto con capienza superiore ai 70 000 posti ubicato nel Foro Italico a Roma. Per l’occasione, il servizio della metropolitana e delle principali linee bus è stato potenziato con prolungamenti di orario e potenziamenti di frequenza fino alle prime ore del mattino successivo.
Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

