Gio. Giu 18th, 2026

Vitaliano Brancati alla Maturità 2026: chi è l’autore de I piaceri scelto per l’analisi del testo

Vitaliano Brancati
Vitaliano Brancati

Lo scrittore siciliano Vitaliano Brancati è tra i nomi della prima prova di italiano con un brano tratto da I piaceri, raccolta pubblicata nel 1943. Al centro della traccia proposta agli studenti c’è il tema della memoria, osservato da Brancati con il suo consueto sguardo morale, ironico e disincantato

Tra gli autori scelti per la prima prova della Maturità 2026 c’è anche Vitaliano Brancati, presente nella tipologia A, dedicata all’analisi e interpretazione del testo letterario. Il brano proposto agli studenti è tratto da I piaceri, una raccolta che occupa un posto significativo nella produzione dello scrittore siciliano. La scelta porta all’attenzione dei maturandi un autore del Novecento italiano spesso meno frequentato a scuola rispetto ad altri nomi, ma centrale per comprendere il rapporto tra letteratura, costume, ironia e critica della società borghese.

Chi è Vitaliano Brancati

Vitaliano Brancati nacque a Pachino, in provincia di Siracusa, il 24 luglio 1907. Dopo gli studi a Modica e Catania, si laureò in Lettere con una tesi su Federico De Roberto, autore che avrebbe avuto un peso importante nella sua formazione. Scrittore, giornalista, drammaturgo e sceneggiatore, Brancati attraversò una fase giovanile vicina al fascismo, poi progressivamente superata attraverso una scrittura sempre più critica verso le mitologie del regime, il conformismo e le illusioni della piccola borghesia italiana. Morì a Torino il 25 settembre 1954. La sua opera resta legata soprattutto alla capacità di osservare i comportamenti collettivi con un’ironia netta, mai decorativa, spesso amara.

Le opere principali di Brancati

Tra i libri più noti di Brancati figurano Don Giovanni in Sicilia, Il bell’Antonio e Paolo il caldo, romanzo pubblicato postumo. In queste opere lo scrittore costruisce un ritratto della società siciliana e italiana attraverso il tema del desiderio, della vanità maschile, del moralismo pubblico e delle contraddizioni private.

La sua narrativa non si limita però alla satira di costume. Nelle pagine migliori, Brancati usa il comico per mettere in evidenza una crisi più profonda: quella di un Paese diviso tra apparenza e realtà, tra retorica e vita quotidiana, tra bisogno di felicità e incapacità di riconoscerla.

Che cos’è I piaceri

I piaceri fu pubblicato nel 1943 e raccoglie testi in parte già apparsi su riviste. Non è un romanzo, ma un insieme di prose brevi, osservazioni morali e riflessioni narrative. È un libro difficile da chiudere in un’unica definizione: contiene memoria personale, analisi del costume, ragionamento etico e umorismo. Nel brano scelto per la Maturità 2026, Brancati si concentra sul piacere di ricordare. La memoria non viene trattata come semplice nostalgia, ma come una funzione necessaria dell’esistenza. Senza ricordo, il presente si riduce a superficie, perde profondità, diventa una sequenza di istanti senza legame.

Il tema della memoria nel brano scelto

Nel testo proposto agli studenti, Brancati riflette sul rapporto tra memoria e felicità. Ricordare significa conservare ciò che ha formato una persona, ma anche sottrarre l’esperienza alla dispersione del tempo. La memoria, nella sua lettura, non è soltanto archivio individuale. È anche responsabilità, continuità, difesa contro l’impoverimento dell’esperienza. Chi dimentica perde una parte di sé; chi ricorda può riconoscere il valore di ciò che ha vissuto, anche quando quel valore emerge solo a distanza. Il passaggio scelto per l’analisi del testo consente quindi di affrontare un tema ampio e ancora attuale: il modo in cui il ricordo costruisce l’identità personale e collettiva.

Perché Brancati è un autore del Novecento da rileggere

La presenza di Brancati alla Maturità 2026 riporta in primo piano uno scrittore capace di raccontare l’Italia senza ricorrere alla retorica. La sua lingua è limpida, spesso tagliente; il suo sguardo osserva i tic sociali, le pose morali, le ambizioni e le debolezze di un mondo riconoscibile anche oltre il suo tempo. In I piaceri, questa prospettiva si fa più intima. Il tema della memoria permette di leggere Brancati non solo come autore satirico, ma anche come scrittore interessato alla fragilità dell’individuo, alla precarietà della felicità e alla necessità di trattenere ciò che rischia di scomparire.

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