Nel 1964 Bruno Munari progettò una breve animazione con insetti stilizzati. Realizzò solo lo storyboard, oggi custodito alla Fondazione…
Bruno Munari era affascinato dal movimento degli insetti. Disegnò per anni forme astratte ispirate a zampe, antenne, carapaci. Voleva creare un corto senza narrazione, solo ritmo visivo.
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Uno storyboard colorato
Lo storyboard contiene 48 disegni su cartoncino, con indicazioni su suono e tempo. Niente dialoghi, solo trilli elettronici e campanelli. Il progetto fu presentato alla Rai, ma non approvato.
Mai animato
Munari accantonò l’idea. Disse: “forse deve restare nel regno delle intenzioni”. Oggi, lo storyboard è visibile su appuntamento presso la Fondazione Bruno Munari a Milano.
Una danza invisibile
Quel corto mai realizzato è una coreografia grafica che continua a muoversi nella mente di chi sfoglia quei disegni. Una piccola utopia audiovisiva.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

