Da “This Love” a “Sugar”, passando per “Memories” e “Moves Like Jagger”: ecco le canzoni che potrebbero accompagnare l’attesissimo ritorno dei Maroon 5 in Italia per l’unica data del tour europeo
Giovedì 25 giugno i Maroon 5 saranno protagonisti agli I-Days Milano 2026 con l’unico concerto italiano del loro tour europeo. La band guidata da Adam Levine salirà sul palco dell’Ippodromo Snai San Siro per una serata che si preannuncia tra gli appuntamenti musicali più importanti dell’estate.
L’evento segna il ritorno nel nostro Paese di uno dei gruppi pop-rock più popolari degli ultimi vent’anni, capace di collezionare successi planetari e miliardi di ascolti in streaming grazie a brani diventati ormai dei classici della musica contemporanea.
Gli orari della giornata
L’organizzazione ha predisposto un programma che accompagnerà il pubblico fino all’inizio dello show principale. L’Early Entry è prevista dalle 16.30, mentre l’apertura dei cancelli è fissata alle 17.00.
La musica inizierà già dalle 18.00 con un dj set, seguito alle 19.00 dall’esibizione di DJ Mailbox. L’ingresso dei Maroon 5 sul palco è previsto invece alle 20.45, orario in cui prenderà ufficialmente il via il concerto milanese.
La possibile scaletta del concerto
La band non ha diffuso una setlist ufficiale, ma osservando le esibizioni più recenti è possibile immaginare quali saranno le canzoni protagoniste della serata.
Tra i brani più attesi figurano:
- Harder to Breathe
- Lucky Strike
- This Love
- Stereo Hearts
- Animals
- One More Night
- Misery
- Sunday Morning
- Heavy
- Won’t Go Home Without You
- Memories
- She Will Be Loved
- Maps
- Love Somebody
- Don’t Wanna Know
- What Lovers Do
- Makes Me Wonder
- Girls Like You
- Moves Like Jagger
- Payphone
- Sugar
Non è escluso che trovino spazio anche alcune canzoni tratte da Love Is Like, l’ultimo album pubblicato dal gruppo, accanto alle hit che hanno costruito il successo internazionale della formazione americana.
Le canzoni più attese dai fan
Se c’è un elemento che accomuna ogni concerto dei Maroon 5 è la presenza dei brani che hanno segnato diverse generazioni di ascoltatori.
“This Love” e “She Will Be Loved” continuano a rappresentare il legame con gli esordi della band, mentre successi come “Moves Like Jagger”, “Payphone”, “Girls Like You” e “Sugar” sono diventati veri e propri inni pop degli anni Duemila e Duemiladieci.
Grande attesa anche per “Memories”, uno dei singoli più apprezzati degli ultimi anni e ormai immancabile nei live del gruppo.
Come arrivare all’Ippodromo Snai San Siro
Per raggiungere l’area concerti, la soluzione più comoda resta il trasporto pubblico. La fermata San Siro Ippodromo della linea M5 consente di arrivare a pochi minuti a piedi dall’ingresso, mentre chi utilizza la linea M1 può scendere a Lotto e proseguire a piedi verso l’ippodromo.
Per chi sceglie l’auto sarà invece necessario mettere in conto traffico intenso nelle ore precedenti allo spettacolo, considerando l’elevata affluenza prevista per l’evento.
Dove parcheggiare
I parcheggi nelle immediate vicinanze dell’Ippodromo saranno particolarmente richiesti. L’area dispone di spazi dedicati alla sosta, ma i posti disponibili potrebbero esaurirsi rapidamente nelle ore precedenti all’inizio del concerto.
Per questo motivo è consigliabile arrivare con largo anticipo oppure optare per i parcheggi di interscambio collegati alla rete metropolitana milanese, così da evitare le criticità legate al traffico in uscita al termine dello spettacolo.
Unica tappa italiana del tour
La data milanese rappresenta un’occasione speciale per i fan italiani. Quello degli I-Days sarà infatti l’unico concerto nel nostro Paese del tour europeo dei Maroon 5.
Con una scaletta che unisce grandi classici, successi recenti e possibili sorprese tratte dall’ultimo album, Adam Levine e compagni si preparano a regalare una serata all’insegna del pop internazionale, confermando ancora una volta il loro status di protagonisti assoluti della scena musicale mondiale.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

