Last Updated on 30/06/2026
Il 4 luglio 2026 il cantautore romano è atteso a Tor Vergata con 250mila spettatori, per quello che sarà il concerto con più biglietti venduti in Italia. Il primato supera il precedente riferimento di Vasco Rossi a Modena Park e riporta al centro la storia dei grandi eventi live italiani, da Campovolo alla nuova residency romana del 2027
Il concerto di Ultimo a Tor Vergata, in programma sabato 4 luglio 2026, si prepara a diventare il live con il maggior numero di biglietti venduti in Italia. Per l’evento La Favola per Sempre sono stati venduti 250.000 tagliandi, con sold out raggiunto in poche ore e capienza massima dell’area già esaurita. L’appuntamento si terrà nell’area dell’Università di Roma Tor Vergata, in Piazzale Giovanni Paolo II, con soli posti in piedi e sei settori dedicati al pubblico.
Il precedente record di Vasco Rossi a Modena Park
Il riferimento da superare è Vasco Rossi – Modena Park, concerto andato in scena il 1° luglio 2017 al Parco Enzo Ferrari di Modena per i quarant’anni di carriera del rocker. In quell’occasione furono registrati 225.173 spettatori, un dato che ha segnato per anni la classifica dei concerti con più pubblico pagante in Italia. Il live modenese resta uno degli eventi musicali più rilevanti nella storia recente dello spettacolo dal vivo nazionale.
Ligabue e il peso storico di Campovolo
Alle spalle di Vasco Rossi si colloca Luciano Ligabue con lo storico concerto di Campovolo, tenuto il 10 settembre 2005 all’aeroporto di Reggio Emilia davanti a 165.264 spettatori. Un altro passaggio centrale è Campovolo 2015, con circa 150.000 presenze, conferma del ruolo di Ligabue nella costruzione dei grandi raduni musicali italiani.
La classifica dei concerti con più pubblico in Italia
La nuova gerarchia dei grandi concerti italiani vede dunque in testa Ultimo a Tor Vergata con 250.000 biglietti venduti, seguito da Vasco Rossi a Modena Park con 225.173 spettatori. Al terzo posto resta Ligabue a Campovolo 2005 con 165.264 presenze, seguito da Campovolo 2015, ancora legato al cantautore emiliano. Tra i dati più rilevanti figura anche Vasco Rossi a Imola nel 2022, indicato tra gli eventi italiani sopra quota centomila spettatori.
Tor Vergata, palco e organizzazione dell’evento
Il live di Ultimo prevede un impianto di grandi dimensioni, con un palco principale lungo 140 metri, torri tecniche, maxischermi e una struttura luminosa sospesa dedicata alla firma dell’artista. L’area sarà divisa in sei PIT: Pianeti, Peter Pan, Colpa Delle Favole, Solo, Alba e Altrove. Secondo le informazioni ufficiali dell’evento, gli ingressi apriranno alle 7:00 del 4 luglio, con posizionamento libero all’interno del settore acquistato.
La possibile scaletta di Ultimo a Tor Vergata
La scaletta ufficiale non è stata resa pubblica: l’ipotesi circolata per il concerto di Ultimo a Tor Vergata è la seguente.
Il bambino che contava le stelle
Dove il mare finisce
Colpa delle favole
Quei ragazzi
Buongiorno vita
L’unica forza che ho
Amati sempre
Ipocondria
Sul finale
Rondini al guinzaglio
Giusy
Medley acustico: Tutto diventa normale / Quella casa che avevamo in mente / Paura mai
L’eleganza delle stelle
Occhi lucidi
I tuoi particolari
Peter Pan (vuoi volare con me?)
Ti va di stare bene
Piccola stella
La stella più fragile dell’universo
Quel filo che ci unisce
Bella davvero
Ti dedico il silenzio
Pianeti
Alba
La parte migliore di me
Il ballo delle incertezze
Vieni nel mio cuore
Altrove
Sogni appesi (l’immancabile manifesto finale)
Dal nuovo album:
Acquario
Io non so
Ci siamo detti tutto
Vasco Rossi e la risposta del 2027
Il tema dei grandi numeri tornerà nel 2027 con Vasco Rossi allo Stadio Olimpico di Roma. Il rocker ha annunciato dieci concerti nel mese di giugno, in programma il 6, 7, 10, 11, 15, 16, 19, 20, 24 e 25 giugno 2027, per celebrare i cinquant’anni di carriera. La residency romana punta a raccogliere oltre 500.000 spettatori complessivi, non in una sola data ma attraverso una serie di concerti distribuiti nell’arco del mese.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

