Gio. Ott 8th, 2026

Mimmo Rotella a Catanzaro: 25 opere per raccontare il suo universo

Mimmo Rotella
Mimmo Rotella

A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, il Complesso Monumentale di San Giovanni ospita una mostra dedicata alla sua produzione più monumentale. Dal 8 ottobre 2026 all’8 gennaio 2027, ingresso gratuito

A vent’anni dalla scomparsa di Mimmo Rotella, Catanzaro rende omaggio al suo artista più celebre con Mimmo Rotella. Monumentale, una mostra che riunisce 25 opere di grandi dimensioni realizzate tra gli anni Ottanta e il 2005. L’esposizione, ospitata al Complesso Monumentale di San Giovanni dall’8 ottobre 2026 all’8 gennaio 2027, approfondisce una fase meno conosciuta della produzione dell’artista, nella quale il celebre décollage si apre a nuove tecniche, materiali e linguaggi espressivi.

Organizzata dal Comune di Catanzaro in collaborazione con la Fondazione Mimmo Rotella e curata da Alberto Fiz, la mostra ripercorre gli ultimi venticinque anni di attività di uno dei protagonisti dell’arte italiana del secondo Novecento, mettendo al centro il rapporto tra immagine, spazio pubblico e comunicazione di massa.

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Dai manifesti strappati alle opere monumentali

La ricerca artistica di Mimmo Rotella è legata soprattutto al décollage, la tecnica che trasforma i manifesti pubblicitari strappati dai muri cittadini in opere d’arte. Una pratica nata dall’osservazione dello spazio urbano, che negli anni Cinquanta aveva portato l’artista a riconoscere nelle pareti delle città una sorta di museo a cielo aperto.

Con il passare dei decenni, quella stessa intuizione si è trasformata. Rotella ha continuato a lavorare sulle immagini provenienti dalla pubblicità, dal cinema e dalla cronaca, sperimentando supporti metallici, interventi pittorici, sovrapitture e nuove forme di appropriazione visiva.

La mostra di Catanzaro si concentra proprio su questa evoluzione. La monumentalità non riguarda soltanto le dimensioni delle opere, ma anche la capacità dell’immagine di occupare lo spazio e modificare il rapporto con lo spettatore.

«Il mio obiettivo è quello di donare al pannello pubblicitario uno statuto di scultura-architettura», affermava Rotella, sintetizzando una concezione dell’arte che supera i confini tradizionali della superficie pittorica.

Le opere in mostra: dal cinema al mito del volo

Tra i lavori esposti figura Pan Am del 1986, una sovrapittura su tela lunga cinque metri che testimonia l’interesse di Rotella per le grandi superfici e per la trasformazione dell’immagine pubblicitaria.

Il cinema, uno dei riferimenti costanti della sua produzione, è presente attraverso opere come Matrix e Shaolin, grandi décollage su lamiera, e attraverso i richiami al western di Fort Apache e L’ultima vendetta, entrambe del 2004. Quest’ultima è in comodato presso l’Università Magna Græcia di Catanzaro.

Un ruolo particolare spetta a Ikarus del 1999, un’opera di tre metri ispirata al mito del volo, a lungo esposta all’Aeroporto di Lamezia Terme e messa a disposizione per l’occasione da Sacal, il Sistema Aeroportuale Calabrese.

Il percorso comprende anche A Star is Born del 1984, esempio del ritorno alla pittura e alla sovrapittura, tecniche attraverso le quali Rotella interviene direttamente sulle immagini, alterandone la percezione e il significato.

Le sperimentazioni degli ultimi anni: blank e nuove icone

Accanto ai riferimenti cinematografici e pubblicitari, l’esposizione documenta altre sperimentazioni che hanno accompagnato la carriera dell’artista.

Sono presenti opere come Tarzan del 1986 e La sigaraia del 1997, nelle quali emerge anche la componente ironica della sua interpretazione dell’immaginario collettivo.

Spazio inoltre ai blank, opere fondate sulla cancellazione e sull’occultamento dell’immagine, e ai grandi ready-made, che riprendono e reinterpretano il linguaggio artistico di Marcel Duchamp.

Una sala è dedicata alle nuove icone, l’ultima invenzione di Rotella, risalente al 2002. In questi lavori il rapporto con l’immagine cambia nuovamente: alla frammentazione e alla sovrapposizione si affiancano silenzi visivi e sospensioni che invitano a una lettura differente.

«La mostra approfondisce un periodo storico non sufficientemente valorizzato, sottolineando la vena sperimentale di Rotella che prosegue la sua indagine sulle tecniche e sui materiali per tutta la vita senza mai arrestarsi, rimettendosi continuamente in gioco», spiega il curatore Alberto Fiz.

Il percorso mette così in evidenza come Rotella non abbia mai considerato il décollage un linguaggio definitivo, ma un punto di partenza per elaborare continuamente nuove possibilità espressive.

Catanzaro celebra Mimmo Rotella a vent’anni dalla scomparsa

La scelta di Catanzaro, città natale dell’artista, conferisce alla mostra anche un significato biografico. Il progetto si inserisce nelle iniziative dedicate al ventennale della scomparsa di Mimmo Rotella, con un calendario che richiama due date fondamentali della sua vita.

L’inaugurazione, prevista per l’8 ottobre 2026, coincide infatti con il giorno della sua nascita, mentre la chiusura, fissata per l’8 gennaio 2027, ricade nell’anniversario della morte.

«Era nostro preciso dovere rendere omaggio a un artista che ha dato uno dei contributi più originali e significativi all’arte contemporanea con la geniale invenzione del décollage e le sue progressive declinazioni», afferma il sindaco Nicola Fiorita.

Anche l’assessora alla Cultura Donatella Monteverdi sottolinea il legame tra la ricerca di Rotella e la sua città d’origine: «Rotella ha fatto dei muri una memoria collettiva da interrogare, strappare, restituire, e il suo cammino è cominciato in questa città».

Per Nicola Canal, presidente della Fondazione Mimmo Rotella, l’esposizione rappresenta un’occasione per approfondire un aspetto della produzione artistica raramente presentato in maniera organica: quello delle opere monumentali e delle sperimentazioni sviluppate fino agli ultimi anni di attività.

Il Complesso Monumentale di San Giovanni e il rapporto con le opere

La sede espositiva assume un ruolo preciso nel progetto curatoriale. Le sale del Complesso Monumentale di San Giovanni, caratterizzate da una forte identità storica e architettonica, accolgono opere concepite per confrontarsi con superfici e dimensioni ampie.

Il dialogo tra l’architettura del complesso e i lavori di Rotella rende evidente uno degli aspetti centrali della sua ricerca: la trasformazione di immagini nate per la comunicazione pubblica in oggetti artistici autonomi.

Manifesti cinematografici, pubblicità e frammenti della cultura visiva quotidiana perdono la loro funzione originaria per diventare strumenti di una riflessione sul linguaggio delle immagini e sulla loro presenza nello spazio contemporaneo.

Mimmo Rotella. Monumentale: date, orari e ingresso

La mostra Mimmo Rotella. Monumentale è visitabile dall’8 ottobre 2026 all’8 gennaio 2027 presso il Complesso Monumentale di San Giovanni, in Piazza Garibaldi a Catanzaro. L’esposizione è aperta dal martedì alla domenica, con orario 10.30-13.00 e 17.00-20.00. L’ingresso è gratuito.

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