Sab. Ott 10th, 2026

Da Gaudí a Picasso: a Bologna oltre 100 capolavori della Collezione Thyssen

Da Gaudí a Picasso: a Bologna oltre 100 capolavori della Collezione Thyssen
Da Gaudí a Picasso: a Bologna oltre 100 capolavori della Collezione Thyssen

Dal 9 ottobre Palazzo Albergati ospita in anteprima mondiale una mostra dedicata all’arte catalana tra Ottocento e Novecento. Esposte oltre 100 opere di 40 artisti, tra cui Picasso, Miró, Dalí e Gaudí

Dal 9 ottobre 2026, Palazzo Albergati a Bologna ospita Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen, una mostra che riunisce oltre 100 opere di 40 artisti protagonisti della trasformazione dell’arte europea tra la fine dell’Ottocento e il Novecento.

L’esposizione, presentata in anteprima mondiale, porta in Italia una selezione di opere provenienti dalla Collezione Carmen Thyssen, fino a oggi custodite nelle residenze private della Baronessa Carmen Thyssen e destinate in parte a confluire nel futuro Museu Carmen Thyssen di Barcellona.

Accanto ai lavori di Pablo Picasso, Joan Miró, Salvador Dalí e Antoni Gaudí, il percorso presenta artisti meno conosciuti dal grande pubblico italiano, tra cui Ramon Casas, Santiago Rusiñol, Isidre Nonell, Hermen Anglada Camarasa, Joaquim Torres-García, Julio González e Josep de Togores.

A completare la selezione sono i prestiti di istituzioni museali e collezioni private catalane, tra cui la Fundació Catalunya La Pedrera, la Fundació Joan Miró, il Museu de Montserrat, il Museu del Disseny de Barcelona e la Sala Parés.

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Barcellona tra Ottocento e Novecento, dove nasce una nuova idea di arte

Al centro della mostra c’è Barcellona, raccontata nel periodo in cui la città diventa uno dei principali laboratori culturali europei. Tra la fine del XIX secolo e i primi decenni del Novecento, la capitale catalana attraversa una profonda trasformazione urbana, sociale e artistica.

Mentre Parigi è uno dei centri dell’Impressionismo e Vienna sviluppa il linguaggio della Secessione, Barcellona elabora una propria identità culturale, alimentata dal confronto tra tradizione e sperimentazione.

Le nuove infrastrutture, i mercati, il porto e i caffè frequentati da intellettuali e artisti diventano parte di un ambiente in continuo cambiamento. È in questo contesto che si sviluppano linguaggi destinati a influenzare l’arte del Novecento.

La mostra ricostruisce le relazioni tra generazioni diverse, mettendo a confronto i protagonisti delle avanguardie, come Picasso, Miró e Dalí, con gli artisti che contribuirono a formare il clima culturale della loro giovinezza.

Dal Realismo al Modernismo: i quattro capitoli della mostra

Il percorso espositivo è articolato in quattro sezioni, che seguono l’evoluzione dell’arte catalana attraverso movimenti, protagonisti e cambiamenti del linguaggio figurativo.

La prima parte è dedicata al Realismo e al Naturalismo, attraverso opere che documentano la vita quotidiana della Barcellona di fine Ottocento. Strade, mercati, paesaggi e scene urbane restituiscono l’immagine di una società che cambia rapidamente.

Si passa quindi al Modernismo catalano, movimento che trova uno dei suoi luoghi simbolici nel caffè Els Quatre Gats, punto d’incontro di artisti e intellettuali. Qui il dialogo con Parigi e con le principali correnti europee favorisce la nascita di nuove forme espressive. Tra i protagonisti figurano Ramon Casas, Santiago Rusiñol e Isidre Nonell.

La terza sezione esplora il Noucentisme, corrente che ricerca equilibrio, ordine e armonia attraverso un recupero della tradizione classica. Pittori come Joaquim Sunyer trovano nella luce e nei paesaggi mediterranei una nuova sintesi tra modernità e classicismo.

Il percorso si conclude con le Avanguardie, quando la rappresentazione della realtà lascia spazio a sperimentazioni sempre più radicali. Le opere di Joaquim Torres-García, Rafael Barradas, Josep de Togores, Joan Miró e Salvador Dalí raccontano il passaggio verso il Cubismo, il Surrealismo e l’astrazione.

Antoni Gaudí protagonista nell’anno del centenario della morte

Uno degli approfondimenti della mostra è dedicato ad Antoni Gaudí, nell’anno in cui ricorre il centenario della sua morte, avvenuta nel 1926.

L’architetto catalano viene inserito nel contesto culturale della Barcellona modernista, attraverso un confronto tra architettura e pittura. Il suo linguaggio, riconoscibile per la ricerca sulle forme, sui materiali e sulle decorazioni, viene raccontato in relazione alle trasformazioni artistiche della città.

La ricorrenza del centenario coincide inoltre con una fase significativa della storia della Sagrada Família, legata al completamento del progetto e alla Torre di Gesù Cristo.

La presenza di Gaudí nel percorso permette così di ampliare lo sguardo oltre la pittura, mostrando quanto l’architettura abbia contribuito alla costruzione dell’identità visiva della Barcellona moderna.

Picasso, Miró e Dalí a confronto con i maestri della loro generazione

Un altro elemento centrale dell’esposizione riguarda il rapporto tra i grandi nomi dell’arte del Novecento e l’ambiente artistico in cui si sono formati.

Pablo Picasso, Joan Miró e Salvador Dalí non vengono presentati come figure isolate, ma all’interno di una rete di relazioni culturali, influenze e confronti che ha accompagnato l’affermazione dei nuovi linguaggi artistici.

Il dialogo con autori come Casas, Rusiñol, Nonell e Anglada Camarasa consente di osservare le continuità e le rotture tra la pittura di fine Ottocento e le successive sperimentazioni d’avanguardia.

Ne emerge una lettura dell’arte moderna come risultato di un processo collettivo, nel quale esperienze differenti convivono e contribuiscono al rinnovamento delle forme espressive.

Un allestimento tra opere, fotografie e filmati d’epoca

Curata da Jordi Falgàs, la mostra affianca alle opere pittoriche e artistiche materiali documentari che aiutano a ricostruire il contesto storico.

L’allestimento comprende filmati d’epoca, fotografie d’archivio e ricostruzioni immersive, pensati per restituire l’atmosfera della Barcellona tra Otto e Novecento.

L’obiettivo è collegare le opere ai luoghi e alle trasformazioni sociali che ne hanno accompagnato la nascita, offrendo una lettura della stagione artistica catalana che comprende anche la vita culturale e urbana dell’epoca.

La mostra a Palazzo Albergati e il futuro Museu Carmen Thyssen

Da Gaudí a Picasso. Capolavori dalla Collezione Carmen Thyssen rappresenta anche un’occasione per conoscere una parte del patrimonio destinato al futuro Museu Carmen Thyssen Barcelona.

Per la prima volta, opere provenienti dalla raccolta privata della Baronessa Carmen Thyssen vengono riunite con prestiti di importanti istituzioni catalane in un unico progetto espositivo.

La mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia, in collaborazione con il Museu Carmen Thyssen Barcelona, con il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e del Comune di Bologna.

L’iniziativa vede il sostegno di Generali Valore Cultura come sponsor e di Frecciarossa come mobility partner. Il catalogo è pubblicato da Moebius.

Con questa esposizione, Palazzo Albergati dedica un approfondimento alla nascita dell’arte moderna in Catalogna, attraversando oltre un secolo di trasformazioni artistiche e riportando al centro il ruolo di Barcellona nella cultura figurativa europea.

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