Last Updated on 22/02/2024
Il fotografo londinese Rut Mackel realizza il suo ultimo progetto, “The Ugly Truth “. Una serie di suggestivi ritratti, in cui mette i suoi soggetti in pose innaturali…
Quando l’arte diventa brutta. E la sua assenza di estetismo ne diviene il soggetto principale. Prendendo forse spunto dalla realtà amatoriale, quando la fotografia è davvero genuina (Instagram a parte) e non ritoccata a Photoshop, il fotografo londinese Rut Mackel realizza il suo ultimo progetto, “The Ugly Truth “. Una serie di suggestivi ritratti, in cui mette i suoi soggetti in pose innaturali ma, al contempo, davvero poco piacevoli. E i risultati si vedono: facce contorte e artificialmente sfigurate.
Mackel crea le sue foto chiedendo a modelli di premere i loro volti contro una lastra di vetro
Mackel crea le sue foto chiedendo a modelli di premere i loro volti contro una lastra di vetro. Mentre il soggetto, artista e spettatore sono consapevoli che le contorsioni sono soltanto momentaneamente, le immagini sollevano questioni di identità e di percezione visiva.
Come sarebbero le nostre risposte emotive a queste immagini se lo sfregio fosse permanente? La spiegazione dell’artista: “Il volto è un simbolo di identità personale. E’ lo specchio, o la maschera del sé … Per queste ragioni la deturpazione del viso può essere particolarmente dolorosa”.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.



