Eliza Bennett: la sua mano “ricamata” in difesa delle donne

Eliza Bennett ricama. Ma lo fa in una maniera particolare, incredibile, unica (per fortuna). Ago e filo nella sua pelle, nella sua carne, come se fosse una tela. L’“artista” ( così suole definirsi lei) britannica ha realizzato una vera e propria scultura auto-inflittasi lì, nel palmo della sua mano. 

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Con “A woman’s work is never done” capovolge la concezione che intende comunemente il lavoro femminile “semplice e aggraziato”: “attraverso una personale e carica percezione, io esploro un intervallo di questioni relative alla mancanza di forma e di realtà individuale e sociale”. E denuncia anche lo sfruttamento della manodopera femminile e i suoi posti di lavoro a bassa retribuzione.

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Ma, diciamocelo, c’era proprio bisogno di arrivare a tanto? Anche questa può considerarsi arte?

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