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Bruce Willis si ritira: “Gli è stata diagnosticata l’afasia”. La carriera e i successi dell’attore

Last Updated on 31/03/2022

Bruce Willis si ritira a causa di problemi di salute. Secondo quanto riporta la famiglia, all’attore sarebbe stata diagnosticata l’afasia, che avrebbe influito sulle sue capacità cognitive

Bruce Willis ha deciso di ritirarsi a causa di problemi di salute. L’annuncio è arrivato tramite un comunicato congiunto diramato dalla famiglia. Secondo quanto riportato, all’attore sarebbe stata diagnosticata l’afasia, che avrebbe influito sulle sue capacità cognitive. L’attore, in questo momento, può contare sul sostegno dei suoi cari e dei tantissimi fan.

Afasia e problemi cognitivi, il comunicato della famiglia di Bruce Willis

A firmare il comunicato che annuncia il passo indietro di Bruce Willis rispetto alla sua carriera di attore sono state le due ex mogli Emma Heming e Demi Moore e i figli Rumer, Scout, Tallulah, Mabel e Evelyn. Hanno chiarito che sono pronti a stringersi attorno all’amato Bruce per affrontare questa difficile situazione tutti insieme:

“L’afasia sta avendo un impatto sulle sue abilità cognitive”

“Agli incredibili fan di Bruce, come famiglia vogliamo comunicare che il nostro amato Bruce sta avendo alcuni problemi di salute e gli è stata recentemente diagnosticata l’afasia, che sta avendo un impatto sulle sue abilità cognitive. Come conseguenza di ciò e dopo averci pensato a lungo, Bruce ha deciso di fare un passo indietro in quella carriera che ha significato così tanto per lui. È un momento molto difficile per noi e apprezziamo il vostro amore, la vostra compassione e il vostro sostegno. Stiamo affrontando questo momento come una famiglia unita e vogliamo coinvolgere i fan perché sappiamo quanto Bruce Willis significhi per voi e quanto lui stesso tenga a voi. Con amore, Emma, Demi, Rumer, Scout, Tallulah, Mabel e Evelyn”.

Gli esordi della sua carriera

Era il 1980 quando l’attore riceve la chiamata per il suo primo ruolo in un film, Delitti inutili con Frank Sinatra. Poi il ruolo da protagonista maschile nel telefilm Moonlighting: l’interpretazione del detective David Addison sarà il suo primo trampolino di lancio (gli frutterà un Golden Globe e un premio Emmy). Nel 1987 interpreta il film Appuntamento al buio con Kim Basinger e John Larroquette per la regia di Blake Edwards. L’anno seguente viene definitivamente consacrato grazie all’interpretazione del poliziotto John McClane in Trappola di cristallo (Die Hard), il primo film della saga di Die Hard. E si afferma definitivamente come grande stella di film adrenalinici.

Die Hard, Pulp Fiction e Il sesto senso

Nel 1990 interpreta il sequel di Die Hard 58 minuti per morire – Die Harder, a cui succederà il terzo capitolo nel 1995 Die Hard – Duri a morire. Nel 1994 recita in un altro cult movie, Pulp Fiction diretto da Quentin Tarantino. Altre sue interpretazioni che rimarranno impresse nella memoria collettiva, tra la metà degli anni novanta e i primi anni duemila sono La morte ti fa bella, (1992) di Robert Zemeckis, L’esercito delle 12 scimmie (1995), Ancora vivo – Last Man Standing (1996), Il quinto elemento (1997) diretto da Luc Besson, Armageddon – Giudizio finale (1998), The Sixth Sense – Il sesto senso (1999), la saga di FBI: Protezione testimoni (2000-2002), e Sin City (2005) di Robert Rodriguez.

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