Mare Fuori, oltre ad avere presto un musical con la regia di Alessandro Siani, approderà al cinema con uno spin off. A dichiararlo è Roberto Sessa, produttore di Picomedia…

Mare Fuori, oltre ad avere presto un musical con la regia di Alessandro Siani, approderà al cinema con uno spin off. A dichiararlo è Roberto Sessa, produttore di Picomedia.
Mentre le riprese dalla quarta stagione hanno preso il via nelle scorse settimane e la terza annata dai ragazzi dell’IPM di Napoli – che ha raggiunto oltre 105 milioni di visualizzazioni su Rai Play – arriverà su Netflix a partire da 27 luglio, Sessa si è lasciato andare ad alcune informazioni sullo spin off cinematografico nel corso della conferenza stampa dei Nastri D’Argento Grandi Serie, dove Mare Fuori è stata eletta la serie dell’anno.
“Il futuro è roseo, ci sono diverse attività in cantiere oltre la quarta serie cui seguiranno la quinta e la sesta che definiremo in Rai nel prossimo futuro. C’è poi il musical grazie ad un accordo con una compagnia teatrale con alla regia Alessandro Siani e poi, infine, lo spin off cinematografico che non si chiamerà Mare fuori, non si girerà nel carcere ed è ancora tutto in una fase embrionale. Non posso aggiungere molto altro“
ha detto il top manager di Picomedia, concludendo il tutto con un auspicio:
“Forse questa volta riusciamo a portare il pubblico giovane anche in sala“.
Un successo, quello della fiction fiore all’occhiello del palinsesto Rai davvero inaspettato, che il regista Ivan Silvestrini intende confermare anche per le prossime stagioni. Non a caso, proprio ieri, si è lasciato andare a delle “criptate” anticipazioni sulla quarta annata della serie:
“La terza stagione è stata calorosa nel bene e nel male e con un impianto shakespeariano, questa quarta che stiamo girando vede lati più oscuri, personaggi alle prese con demoni profondi. E questo vale anche per i personaggi più inaspettati“.
Intanto, nel corso delle riprese, il pubblico si sta facendo sentire con grosso affetto:
“Il problema vero è se i napoletani ci lasceranno davvero girare questa quarta serie. Ad ogni scena ti applaudono, spero che la apprezzino in silenzio calcolando anche che, in genere, ogni scena é una scena madre“.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

