Szomorú vasárnap, in italiano triste domenica, è una canzone in lingua ungherese di Seress e Jávor del 1933: fu protagonista di una leggenda metropolitana che la additava come responsabile di una catena di suicidi

Szomorú vasárnap («Triste domenica») è una canzone in lingua ungherese di Seress e Jávor del 1933. Fu incisa per la prima volta nel 1935 da Pál Kalmár e riscosse un successo internazionale. Questa fu protagonista di una leggenda metropolitana che la additava come responsabile di una catena di suicidi. La voce prese piede nel 1936, dopo la pubblicazione negli Stati Uniti della cover Gloomy Sunday. In inglese è nota perciò come Hungarian suicide song.
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La genesi del brano
Secondo una versione, Szomorú vasárnap sarebbe nata in una cupa e piovosa domenica a Parigi o a Budapest. Seress era abbattuto a causa dell’ennesimo litigio con la sua ragazza, che gli aveva rimproverato i suoi insuccessi di musicista e la conseguente instabilità della vita insieme, finché l’aveva lasciato. Si narra anche che la giovane, ma secondo alcuni si trattava della ragazza di Jávor, abbia abbandonato definitivamente l’autore o addirittura si sia suicidata lasciando un biglietto d’addio che recava scritto il solo titolo del brano.
I suicidi raccontati dal web
Numerosi siti web hanno raccontato diversi (ipotetici) episodi di suicidio: una giovane commerciante berlinese che si sarebbe impiccata lasciando ai suoi piedi uno spartito di Szomorú vasárnap; una segretaria di New York che, asfissiandosi per inalazione di gas, avrebbe chiesto che il brano fosse eseguito al suo funerale; una donna inglese avvelenatasi per mezzo di barbiturici mentre ascoltava la canzone; un fattorino romano che si sarebbe gettato nel fiume dopo averla udita da un mendicante; un uomo di 82 anni saltato dal 7° piano dopo averla eseguita al pianoforte.
Il suicidio di Seress
Seress morì l’11 gennaio 1968, gettandosi da una finestra del suo appartamento a Budapest. Sopravvissuto a questo primo tentativo, ci riprovò in ospedale morendo soffocato da un filo che aveva ingoiato.
La canzone originale
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

