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Lavori terminati, riapre ufficialmente la Galleria Alberto Sordi

Lavori terminati, riapre ufficialmente la Galleria Alberto Sordi
Lavori terminati, riapre ufficialmente la Galleria Alberto Sordi

Last Updated on 24/01/2024

Dopo l’intervento di riqualificazione, riapre la Galleria Alberto Sordi. Il progetto di riqualificazione ha voluto mettere in risalto il valore storico e architettonico dell’intera struttura

Dopo l’intervento di riqualificazione, riapre la Galleria Alberto Sordi. Il progetto di riqualificazione ha voluto mettere in risalto il valore storico e architettonico dell’intera struttura, rimuovendo le vetrate esterne per consentire un maggiore dialogo tra esterno ed interno.

Migliorata anche l’illuminazione dell’edificio, per renderlo più accogliente e più sostenibile dal punto di vista ambientale. I negozi ospitati saranno 15, tra brand romani e internazionali. La Galleria sarà uno spazio commerciale tanto quanto un salotto urbano aperto ad eventi culturali.

È un altro investimento importante sulla nostra città, – ha commentato durante l’inaugurazione il Sindaco Roberto Gualtieri – in questo caso un investimento privato di grande qualità che riqualifica un luogo straordinario come la Galleria Alberto Sordi, con una grande attenzione alla sostenibilità ambientale“.

“La Galleria diventerà uno spazio multifunzionale con uffici e spazi commerciali, con un’occupazione significativa. Si tratta di un luogo straordinario restituito alla città” conclude Gualtieri. 

La galleria Alberto Sordi fu inaugurata il 20 ottobre 1922

La galleria Alberto Sordi (già galleria Colonna) è un edificio di Roma, situato in piazza Colonna, inaugurato il 20 ottobre 1922. È una delle sedi della Presidenza del Consiglio dei ministri e al suo interno presenta una galleria commerciale con oltre 20 negozi. Riaperta il 7 dicembre 2003 dopo la ristrutturazione, fu intitolata all’attore romano Alberto Sordi, scomparso proprio quell’anno, il 24 febbraio 2003.

La storia della galleria risale al 1872, anno in cui fu proposto l’ampliamento della antistante piazza Colonna, per adeguarla alle mutate esigenze della zona, dopo l’insediamento della Camera dei deputati nel vicino palazzo di Montecitorio. Al suo posto sorgeva all’epoca il seicentesco palazzo Spada al Corso, allora noto come “palazzo Piombino”, in quanto acquistato nel 1819 dal duca di Piombino e di proprietà Boncompagni Ludovisi.

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