Archivio Contemporaneo Exhibition è un’esperienza museale immersiva con l’identità dinamica e pluridisciplinare di un festival: installazioni, attività didattiche, esperienze espositive e performance audio-visive che avvolgeranno lo spettatore in uno spazio coinvolgente e dinamico

Sino al 12 maggio 2024, Archivio Contemporaneo Exhibition trasforma il Padiglione 9b del Mattatoio di Roma in un percorso esperienziale, coinvolgendo per la prima volta una selezione di artisti internazionali con suggestive opere transmediali, che tramite l’utilizzo dell’intelligenza artificiale, di mixed e virtual reality, sfidano la percezione di realtà e multidimensionalità dei visitatori. La mostra è promossa dall’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale e dall’Azienda Speciale Palaexpo, ideata e prodotta da Visioni Parallele Creative Studio.
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Le opere in mostra
Un’esperienza museale immersiva con l’identità dinamica e pluridisciplinare di un festival: installazioni, attività didattiche, esperienze espositive e performance audio-visive che avvolgeranno lo spettatore in uno spazio coinvolgente e dinamico. Archivio Contemporaneo è la manifestazione di una ricerca, è il simbolo del sentimento e del rapporto tra l’essere umano ed il contemporaneo digitale.
Il progetto, realizzato in network con Videocittà – il festival della visione e della cultura digitale, vedrà la partecipazione come educational partner della RUFA – Rome University of Fine Arts e coinvolgerà numerosi content e media partner attivi sul territorio nazionale come COEVAL, Klang, Teamcro, Umanesimo Artificiale, Border, Inactual Magazine, Zero.eu e Scomodo. Durante il mese di apertura sarà infatti possibile prendere parte al public program di Archivio Contemporaneo, che si terrà in esclusiva all’interno degli spazi dell’exhibition: prevederà workshop, talk, screening e live A\V rivolti a professionisti, studenti, appassionati e nuovi creativi.
I partecipanti potranno sviluppare una maggiore consapevolezza nell’uso di tecnologie e software
I partecipanti potranno sviluppare una maggiore consapevolezza nell’uso di tecnologie e software, confrontarsi con esperti di riferimento, esplorare nuove sonorità ed assistere a sperimentazioni performative. L’obiettivo è quello aprire le porte della nuova filiera digitale contemporanea, applicare la propria immaginazione attraverso strumenti di produzione e creare nuove connessioni all’interno di uno spazio reale, inclusivo e di osservazione.
Visioni Parallele Creative Studio propone un progetto ibrido nato dalla necessità di raccontare alcuni tra i fenomeni contemporanei più interessanti, la cui stessa genesi va individuata in una ricerca dalla quale sono emerse con insistenza domande che evocano riflessioni che oscillano tra scenari ipertecnologici, nostalgia, pratiche online, new media e sistemi generativi.
Archivio Contemporaneo assume quindi la duplice forma di database, ma anche di laboratorio concettuale e visivo in cui poter riflettere e realizzare nuove prospettive e ricostruzioni del mondo.
La mostra si articolerà in un percorso labirintico all’interno del quale prenderanno vita quattro differenti Immaginari
La mostra si articolerà in un percorso labirintico all’interno del quale prenderanno vita quattro differenti Immaginari (Me, My screen and I, Metaspace, Third Self e Crudo) che includeranno le opere di: Lorem (World Premiere), Lorenza Liguori & Daniele Polacco, Affirmations, Sara Sadik, CD Masterizzato, Jackson Kaki, God Scorpion, NYU, The Circumstances (Nic Paranoia e Giorgio Cassano), STUDIOCROMATO.
Con loro scopriremo culture digitali, software generativi, Internet landscape, estetiche virtuali ma anche desideri e ossessioni nati dall’utilizzo dei dispositivi tecnologici e della rete informatica. Interrogandoci sulla definizione di realtà e simulazione e partendo da una costellazione di sguardi e ricerche artistiche, abiteremo nuovi spazi muovendoci all’interno di un percorso transmediale e connotato da tonalità sintetiche.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

