Era il 1° giugno 1984 quando veniva proiettato per la prima volta negli USA il capolavoro di Sergio Leone, “C’era una volta in America”, terzo film della cosiddetta trilogia del tempo, preceduto da “C’era una volta il West” e “Giù la testa”

Era il 1° giugno 1984 quando veniva proiettato per la prima volta negli USA il capolavoro di Sergio Leone, “C’era una volta in America”, film interpretato da Robert De Niro, James Woods ed Elizabeth McGovern. E’ il terzo film della cosiddetta trilogia del tempo, preceduto da “C’era una volta il West” (1968) e “Giù la testa” (1971).
Scopri gli altri articoli cinematografici di Uozzart.com
La trama del film
Basato sul romanzo autobiografico “Mano armata” (The Hoods) di Harry Grey del 1952, il film racconta, in un arco temporale di oltre quarant’anni (dagli anni ’20 agli anni ’60), le drammatiche vicende del criminale David “Noodles” Aaronson e dei suoi amici. La storia segue la loro ascesa dai bassifondi di Manhattan al mondo della criminalità organizzata nella New York del proibizionismo e del periodo successivo. Il film offre una critica alla società americana e al percorso di degenerazione che può derivare dal sogno americano e dalla malavita organizzata.
Un debutto “tiepido”
Presentato fuori concorso al 37º Festival di Cannes, sebbene inizialmente non abbia ottenuto grande successo di pubblico, nel corso degli anni è stato unanimemente riconosciuto come uno dei migliori film di sempre, raggiungendo i vertici delle classifiche sia del pubblico che della critica.
Uno dei migliori film del secolo
Il film è caratterizzato da un ampio uso di flashback e flashforward, mantenendo però un finale aperto che lascia spazio a diverse interpretazioni. Il suo alto valore simbolico, la perfezione tecnica, l’atmosfera e il modo in cui tratta emozioni intense come l’amicizia, l’amore e la malinconia, lo rendono unico e ineguagliabile. Con il tempo, sempre più persone lo hanno definito un “capolavoro assoluto” e uno dei migliori film del secolo.
Le parole di Sergio Leone
«Quando scatta in me l’idea di un nuovo film ne vengo totalmente assorbito e vivo maniacalmente per quell’idea. Mangio e penso al film, cammino e penso al film, vado al cinema e non vedo il film, ma vedo il mio… Non ho mai visto De Niro sul set, ma sempre il mio Noodles. Sono certo di aver fatto con lui “C’era una volta il mio cinema”, più che C’era una volta in America»
La sceneggiatura del film è il risultato di un lavoro lunghissimo, durato circa 12-13 anni
La sceneggiatura del film è il risultato di un lavoro lunghissimo, durato circa 12-13 anni. Dopo l’uscita di “Giù la testa”, il regista iniziò a progettare un gangster movie ambientato nell’America dei primi del Novecento. Numerosi ostacoli rallentarono il progetto, il più importante dei quali era che il regista non aveva una trama precisa per poter scrivere in modo continuativo la sceneggiatura.
Che ruolo ha “The Hoods” di Harry Grey?
La trama definitiva venne in mente a Leone solo a metà degli anni Settanta, quando lesse il romanzo “The Hoods” di Harry Grey. L’autore aveva usato uno pseudonimo per nascondere la sua identità, essendo il libro un’autobiografia di un vero gangster dell’epoca del proibizionismo, Herschel Goldberg. Il libro colpì profondamente Leone, che decise di trarne ispirazione per il suo film, riconoscendo in esso la trama che aveva cercato per un decennio.
Le riprese del film
Le riprese del film iniziarono il 14 giugno 1982 e terminarono il 22 aprile 1983. Per la prima e unica volta, il regista Sergio Leone utilizzò il formato 1,85:1 anziché il 2,35:1 dei suoi film precedenti, caratterizzato dai celebri primi piani. Le riprese durarono dieci mesi e si svolsero senza grandi difficoltà, eccetto per i numerosi spostamenti della troupe.
Le location americane ed italiane
Leone girò in diverse località degli USA, tra cui Brooklyn, New Jersey, Florida (sulla St. Pete Beach del Don Cesar Hotel) e Québec in Canada. Alcune scene furono girate nel Woodlawn Cemetery nel Bronx e in Europa, soprattutto a Parigi e in Italia. A Cinecittà a Roma vennero girate molte scene ambientate negli anni ’20 e ’30, e al Lido di Venezia fu girata la cena tra Noodles e Deborah all’hotel Excelsior.
Il sodalizio con Ennio Morricone
Per la colonna sonora, Leone scelse Ennio Morricone, suo collaboratore di lunga data. La musica fu commissionata con largo anticipo e ascoltata sul set durante le riprese. La colonna sonora include anche brani di Paul McCartney, Gioachino Rossini, Irving Berlin, José Lacalle, George Gershwin e Cole Porter.
La colonna sonora di C’era una volta in America vinse vari premi
Arrangiata e diretta da Morricone e registrata nel dicembre 1983, coinvolgeva anche la cantante Edda Dell’Orso e il flautista rumeno Gheorghe Zamfir. Considerata uno dei massimi capolavori di Morricone, la colonna sonora vinse vari premi, tra cui un Los Angeles Film Critics Award, un BAFTA e un Nastro d’Argento, e ottenne una candidatura ai Golden Globe del 1985.
Appassionato/a di arte, spettacolo e cultura? Segui le nostre pagine Facebook, X, Google News e iscriviti alla nostra newsletter
Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

