“I Cesaroni” stanno per tornare. “A novembre saremo sul set per girare la settima stagione”, conferma il protagonista Claudio Amendola…

“I Cesaroni” stanno per tornare. “A novembre saremo sul set per girare la settima stagione”, conferma il protagonista e capofamiglia Claudio Amendola, al pubblico del BCT, il festival del cinema e della televisione di Benevento. L’attore romano si è sbilanciato parlando con Tv Sorrisi e Canzoni e rivivendo l’esperienza che si era conclusa dieci anni fa.
Il reboot è atteso in tv per il 2025
Il reboot è atteso in tv per il 2025 e genera nel suo interprete un mix di sensazioni, “emozione, curiosità e felicità”, miste a un “grande senso di responsabilità per il ritorno molto atteso dai fan”. La fiction Publispei, che ha alle spalle sei stagioni e 146 episodi trasmessi su Canale 5 dal 2006 al 2014, si ritroverà a parlare un linguaggio nuovo per attirare una generazione sempre più giovane e social. Persino il turismo aveva beneficiato dell’amore dei fan dell’epoca, tutti a zonzo nel quartiere Garbatella, a Roma, dove Giulio Cesaroni (Claudio Amendola) ha una bottiglieria insieme ai due fratelli.
“Il primo set su cui tornerò a lavorare sarà proprio quello dei “Cesaroni””
“In questi giorni – precisa Claudio Amendola – stiamo completando la scrittura della sceneggiatura. Poi mi dedicherò al montaggio della fiction “Il Patriarca 2” che ho da poco finito di girare. Dopodiché il primo set su cui tornerò a lavorare sarà proprio quello dei “Cesaroni”“. Il vedovo Giulio, diviso tra tre figli e il lavoro, s’innamora della divorziata Lucia (Elena Sofia Ricci), che a fine serie si trasferisce a New York per amore della prole. Il cast storico, che mette due generazioni a confronto, comprende anche Max Tortora, Antonello Fassari, Matteo Branciamore e Maurizio Mattioli.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

