Realizzato nel 1434, “I Coniugi Arnolfini” è un capolavoro del pittore fiammingo Jan van Eyck. L’abbigliamento ricercato e prezioso della coppia non solo evidenzia il loro alto rango sociale ma rivela anche interessanti dettagli sulla moda del tempo

Realizzato nel 1434, “I Coniugi Arnolfini” è un capolavoro del pittore fiammingo Jan van Eyck. Questo dipinto rappresenta il mercante Giovanni di Arrigo Arnolfini, originario di Lucca ma residente a Bruges, con la sua seconda moglie, la cui identità rimane ignota. La scena, ambientata in una stanza da letto, è generalmente interpretata come uno scambio di promesse matrimoniali tra i due protagonisti. L’abbigliamento ricercato e prezioso della coppia non solo evidenzia il loro alto rango sociale ma rivela anche interessanti dettagli sulla moda del tempo.
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L’abbigliamento di Giovanni Arnolfini
Giovanni Arnolfini indossa una “pellanda” (houppelande), ovvero una sopravveste. Essa è interamente circondata da una costosa pelliccia ed è confezionata con velluto di colore viola scuro, probabilmente prodotto a Lucca, città famosa per i suoi velluti pregiati.
La pellanda ha un tipico taglio maschile, con un tessuto pesante, una lunghezza fino al ginocchio e l’assenza di cintura. Infatti, nell’uomo l’obiettivo di questo capo d’abbigliamento era mettere in evidenza le spalle ampi piuttosto che la vita sottile (come succedeva invece per il modello femminile). Sotto l’houppelande, Giovanni porta una veste e delle calze nere.
L’abbigliamento della moglie
Anche la moglie di Giovanni Arnolfini indossa la pellanda: è verde e bordata di pelliccia d’ermellino (o di petto di scoiattolo), è stretta sotto il seno (tipico del taglio femminile) e presenta aperture verticali che scendono fino alla vita. Questo abito, molto in voga all’epoca, permette di intravedere la veste blu sottostante, che ha le maniche chiuse ai polsi da cinturini metallici.
La moda del tempo e i dettagli nascosti
La moda dell’epoca prevedeva l’uso di abiti ampi sul ventre, una tendenza che potrebbe essere nata in Francia tra le cortigiane per nascondere eventuali gravidanze indesiderate della regina. Durante il Quattrocento, era comunque abitudine comune camminare e posare in modo da gonfiare il ventre, dando l’impressione di essere incinta.
I coniugi Arnolfini sono rappresentati scalzi, un dettaglio che suggerisce il carattere sacro dell’azione che stanno svolgendo – una promessa di matrimonio, come indicano anche gli zoccoli dell’uomo in primo piano e quelli della donna sotto lo scranno. Probabilmente, le scarpe non venivano comunque indossate in casa per evitare di sporcare con il fango delle strade.
Giovanni Arnolfini porta un ampio cappello di feltro nero per l’occasione, ma normalmente utilizzava un copricapo più semplice in tessuto, simile a un turbante, molto diffuso all’epoca. La moglie sfoggia una tipica acconciatura “a corna”, con capelli arrotolati sopra le orecchie attorno a strutture di fil di ferro, coperti da una reticella e un velo guarnito di volant.
Arte e moda: un connubio inscindibile
Il dipinto “I Coniugi Arnolfini” non solo rappresenta un momento di vita privata ma offre anche uno spaccato della moda e del costume del Quattrocento. Gli abiti dei coniugi, con i loro dettagli raffinati e la scelta di materiali preziosi, riflettono lo status sociale e le tendenze estetiche dell’epoca.
Jan van Eyck, con la sua maestria nel ritrarre i tessuti e gli accessori, ci permette di comprendere meglio il significato culturale della moda nel contesto storico in cui visse la coppia. Questo connubio tra arte e moda rende il dipinto una testimonianza preziosa della società rinascimentale.
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Classe 1996, nata e cresciuta a Roma. Laureata in Psicologia della Comunicazione e del Marketing all’Università Sapienza. Il suo lavoro nella comunicazione è iniziato appena compiuti 18 anni, nel settore degli eventi e delle promozioni, e continua oggi nel mondo del marketing digitale, come libera professionista. Scrive sul suo blog “La Stanza di Michela” e collabora con diverse testate online parlando dei temi che più ama quali moda, psicologia, viaggi, lifestyle, film e serie TV.

