L’arte Ukiyoe, che letteralmente significa “immagini del mondo fluttuante”, è un affascinante specchio della società giapponese durante l’epoca Edo (1603-1868). Il termine “fluttuante” indica dinamismo, moda, edonismo, ma anche educazione e raffinatezza culturale…

L’arte Ukiyoe, che letteralmente significa “immagini del mondo fluttuante”, è un affascinante specchio della società giapponese durante l’epoca Edo (1603-1868). Il termine “fluttuante” indica dinamismo, moda, edonismo, ma anche educazione e raffinatezza culturale.
La Professoressa Rossella Menegazzo, storica dell’arte ed esperta di arte giapponese (sarà anche la responsabile del settore culturale del Padiglione Italia a Expo 2025 Osaka) descrive l’Ukiyoe come il “Vogue dell’epoca Edo“, evidenziando come queste opere siano una testimonianza vivida degli usi e costumi, delle tendenze, dei luoghi e degli spettacoli che caratterizzavano quel periodo.
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L’Ukiyoe come specchio sociale
Oltre alla rappresentazione di scene apparentemente leggere e mondane, l’Ukiyoe spesso nasconde messaggi e insegnamenti morali, camuffati per eludere la censura. Queste opere offrono uno sguardo su una società culturalmente sofisticata, dove le arti erano considerate fondamentali per la formazione dell’individuo colto.
Gli artisti dell’Ukiyoe, come Kitagawa Utamaro e Katsushika Hokusai, erano attenti osservatori della società e spesso ritraevano le mode emergenti. Le stampe Ukiyoe rappresentavano non solo abiti e accessori, ma anche atteggiamenti e posture, catturando l’essenza dello stile dell’epoca.
Yokohama-e: l’esotismo della moda occidentale
Nella seconda metà del XIX secolo, con l’apertura del Giappone al commercio internazionale, si sviluppò un nuovo sottogenere dell’Ukiyoe noto come Yokohama-e. Queste stampe raffiguravano scene dei quartieri per stranieri e introducevano al pubblico giapponese le mode occidentali, che altrimenti sarebbero rimaste sconosciute.
Gli allievi della scuola Utagawa furono tra i principali artefici di questo stile. Le loro opere mostravano uomini in divisa militare e donne con il caratteristico “modello crinolina”, un tipico abbigliamento femminile popolare in Europa, caratterizzato da una struttura di sostegno rigida utilizzata per conferire volume e forma alle gonne.
Utagawa Sadahide, uno degli artisti più noti di questo genere, rappresentava dettagli intricati degli abiti occidentali, enfatizzando i volumi delle crinoline e le silhouette definite dai corsetti e raffigurando i tipici abiti maschili occidentali. Un’opera molto rappresentativa in questo senso è “Home of Foreign Merchants in Yokohama” del 1861.
Uno sguardo privilegiato sulla moda dell’epoca Edo
L’arte Ukiyoe offre una finestra affascinante sul mondo fluttuante dell’epoca Edo, rivelando come la moda fosse non solo una questione di abbigliamento, ma anche un riflesso delle trasformazioni sociali e culturali.
Attraverso l’Ukiyoe, possiamo comprendere meglio come il Giappone abbia accolto e reinterpretato le influenze esterne, creando un dialogo tra tradizione e modernità che continua a influenzare la cultura giapponese contemporanea.
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Classe 1996, nata e cresciuta a Roma. Laureata in Psicologia della Comunicazione e del Marketing all’Università Sapienza. Il suo lavoro nella comunicazione è iniziato appena compiuti 18 anni, nel settore degli eventi e delle promozioni, e continua oggi nel mondo del marketing digitale, come libera professionista. Scrive sul suo blog “La Stanza di Michela” e collabora con diverse testate online parlando dei temi che più ama quali moda, psicologia, viaggi, lifestyle, film e serie TV.

