Uscita nel 1984 come title track dell’album omonimo, “Born in the U.S.A.” è una delle canzoni più famose di Bruce Springsteen, spesso fraintesa come un inno patriottico. Ma, in realtà…

Uscita nel 1984 come title track dell’album omonimo, “Born in the U.S.A.” è una delle canzoni più famose di Bruce Springsteen, spesso fraintesa come un inno patriottico. Il brano, infatti, è una potente critica sociale, raccontando la storia di un veterano del Vietnam che torna a casa solo per trovare un paese che non lo riconosce: “I’m ten years burning down the road, nowhere to run, ain’t got nowhere to go.”
La produzione di Springsteen, caratterizzata da un ritornello esplosivo e una melodia rock trascinante, ha contribuito al fraintendimento del suo messaggio, con il pubblico che ha interpretato il ritornello come una celebrazione piuttosto che come un grido di dolore. “Born in the U.S.A.” è stata un successo commerciale, diventando una delle canzoni più emblematiche degli anni ’80 e incarna la disillusione del sogno americano, un tema caro a Springsteen.
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Il testo della canzone
Born down in a dead man’s town
The first kick I took was when I hit the ground
You end up like a dog that’s been beat too much
Till you spend half your life just covering up
Born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
Got in a little hometown jam
So they put a rifle in my hand
Sent me off to a foreign land
To go and kill the yellow man
Born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
Born in the U.S.A
I was born in the U.S.A.
Come back home to the refinery
Hiring man said “Son if it was up to me”
Went down to see my V.A. man
He said “Son, don’t you understand now”
I had a brother at Khe Sahn
Fighting off the Viet Cong
They’re still there, he’s all gone
He had a woman he loved in Saigon
I got a picture of him in her arms now
Down in the shadow of the penitentiary
Out by the gas fires of the refinery
I’m ten years burning down the road
Nowhere to run ain’t got nowhere to go
Born in the U.S.A.
I was born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
I’m a long gone Daddy in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
Born in the U.S.A.
I’m a cool rocking Daddy in the U.S.A.
La traduzione del brano
Nato in una città di uomini morti
Il primo calcio che ho preso è stato quando ho colpito il terreno
Sei finito come un cane che è stato picchiato troppe volte
Fino a quando spendi metà della tua vita solo coprendoti
Nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Nato negli U.S.A.
Mi sono cacciato in un piccolo pasticcio nella mia città
Così mi misero un fucile tra le mani
Mi inviarono in una terra straniera
Per andare e uccidere l’uomo giallo
Nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Tornato a casa dalla raffineria
Il Responsabile delle Assunzioni dice “Figlio, se dipendesse da me…”
Sono andato giù per vedere il mio contatto del Veterans Affairs
Lui disse “Figlio, non capisci ora?”
Avevo un fratello a Khe Sahn
Combatteva i Viet Cong
Loro sono ancora là, lui è tutto andato
Aveva una donna che amava a Saigon
Ho una foto di lui tra le sue braccia adesso
Giù nell’ombra del penitenziario
Fuori vicino ai fuochi del gas della raffineria
Sto bruciando da dieci anni nella strada
Nessuna posto dove correre, nessun posto dove andare
Nato negli U.S.A.
Sono nato negli U.S.A.
Nato negli U.S.A.
Sono un Long Gone Daddy negli U.S.A.
Nato negli U.S.A.
Nato negli U.S.A.
Nato negli U.S.A.
Sono un figo Daddy rocker negli U.S.A.
Il video di Born in the U.S.A.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

