Quando David Bowie pubblicò Space Oddity nel 1969, la canzone segnò non solo il debutto del Maggiore Tom, un astronauta perso nello spazio, ma anche il primo vero successo della sua carriera…

Quando David Bowie pubblicò Space Oddity nel 1969, la canzone segnò non solo il debutto del Maggiore Tom, un astronauta perso nello spazio, ma anche il primo vero successo della sua carriera. L’uscita del brano coincise con l’allunaggio dell’Apollo 11, e molti pensarono che Bowie avesse scritto la canzone proprio in omaggio alla missione. In realtà, Space Oddity rifletteva il senso di isolamento e di alienazione che Bowie stava vivendo.
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La storia del Maggiore Tom, sospeso nello spazio e lontano da ogni contatto, rappresenta una metafora dell’alienazione personale
La storia del Maggiore Tom, sospeso nello spazio e lontano da ogni contatto, rappresenta una metafora dell’alienazione personale. Col tempo, il Maggiore Tom divenne una figura ricorrente nella discografia di Bowie, riaffiorando in altre canzoni come Ashes to Ashes, dove si fa cenno alla sua “caduta”. Space Oddity resta uno dei brani più iconici di Bowie, un viaggio musicale nello spazio che risuona di solitudine e mistero.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

