Si è recentemente conclusa, presso il Miami Convention Center, la fiera Art Basel. Presenti le più autorevoli gallerie di tutto il continente, con un’aggiornata generazione di volti nuovi. Fra questi, la romana Alessandra Casciotti...

Si è recentemente conclusa, presso il Miami Convention Center, la fiera Art Basel. Presenti le più autorevoli gallerie di tutto il continente, con un’aggiornata generazione di volti nuovi. Al passo con le tendenze del mercato, l’evento fieristico rappresenta la vetrina più significativa al mondo per il sistema dell’arte, per il collezionismo e l’editoria di settore.
Tra debutti e grandi nomi, ha suscitato particolare interesse lo stand della casa editrice Start, a cura di Stefania Pieralice e Daniele Radini Tedeschi. Oltre a cataloghi di mostre, monografie, libri d’artista e all’edizione 2024 dell’“Atlante dell’Arte Contemporanea corporate patron Metropolitan Museum of Art”, realtà presente dal 1940 in libreria, la società ha promosso diversi artisti, italiani e stranieri. Fra questi, la romana Alessandra Casciotti.
Ragione e poesia, geometria e pittura a mano libera
Laboriosa, libera e sicura di sé, con una identità riconoscibile nel variegato panorama odierno, è da anni impegnata in una rilettura del mondo classico. È così che riesce a dare forma ad una dimensione nuova, ove tutto è possibile, perfino le contaminazioni temporali. Ne costituisce un fulgido esempio il modello in scala di “Suggestioni imperiali”, in esposizione presso tale prestigioso contesto.
Ragione e poesia, geometria e pittura a mano libera convolano a nozze per dar vita ad un manufatto che vuole superare le ragioni primigenie che portarono alla nascita di questa raffinata lavorazione, per caricarla di un nuovo senso.
In particolare, Casciotti prospetta un’idea di ordine nella dimensione caotica e vitale in cui l’uomo-artista è immerso, che ritrova sempre nella irriducibile complessità del mondo esterno. Da qui la tassellazione geometrica dello spazio, ovvero la sua copertura attraverso figure geometriche regolari, reiterate periodicamente. In tal modo la Nostra sottopone all’attenzione dell’osservatore la tensione dialettica tra “rappresentazione” finita della realtà e la possibilità dell’infinito, con tutto il notevole scarto che ne deriva.
In un gioco di ottagoni, cerchi e quadrati, il marmo si trova a convivere con l’imitazione pittorica di sé stesso. Tale illusionismo getta le basi per una riflessione sulla natura fallace, labile e relativa del reale e del mondo sensoriale, sull’estetica e sulla memoria, in bilico tra materia e spirito.
Chi è Alessandra Casciotti
Alessandra Casciotti nasce a Roma, dove tuttora vive ed opera. Da sempre affascinata dalla cultura visiva classica, ne reinterpreta i temi e i motivi coerentemente con il suo stile e il suo intimo sentire.
Il mito si trova dunque a coesistere con simbologie erudite e con inquadrature geometriche, sotto forma di scomposizioni razionali della forma quali possono essere i mosaici greco – romani o le preziose lastre di metallo, nel cui assemblaggio il Maestro genera tridimensionalità e ritmi unici, alla ricerca di novelle sinfonie. Lo scompartimento della superficie anela alla perfezione: croci e chiasmi si scompongono ulteriormente fino a creare un gioco ad infinitum, in un susseguirsi sorprendente di geometrie che l’occhio è chiamato a cogliere.
In tal maniera l’elemento razionale e quello creativo convivono felicemente, fornendo una panoramica esaustiva sulla complessità della mente umana. I risultati sono manufatti unici. Al di là del tangibile silenzio metafisico ribolle una tensione spirituale e metafisica, una volontà di partecipare dell’ente ordinatore primigenio, di carpirne i meccanismi.
Le mostre
Per i conclamati meriti artistici conseguiti, la ricerca di Alessandra Casciotti è stata oggetto di diverse mostre, personali e collettive, a Roma, Venezia, Napoli, Ischia, Berlino, Parigi, Tirana, Abu-Dhabi, Montichiari (Brescia), Fontanellato (Parma), Novara, Spoleto, Orvieto, Assisi, Alassio, etc.
I suoi sforzi e l’indefesso entusiasmo verso le possibilità di comunicazione visiva sono stati coronati dalla partecipazione alla 58a Biennale di Venezia Arte nel Padiglione della Repubblica Dominicana, nel 2019, curato da Marianne de Tolentino, Simone Pieralice, Giovanni Verza. Per l’occasione l’artista ha esposto un lavoro materico ispirato alla Natura lussureggiante, catalizzatrice di potenti reazioni emotive. Tecnicamente esso si presenta come un raffinato dialogo fra pittura e materia, condotto per mezzo di ardite interpolazioni.
Nel 2024 è di nuovo presente alla Biennale di Venezia Arte, presso il padiglione nazionale Grenada, curato dal dott. Daniele Radini Tedeschi. Ospite del collettivo The Perceptive Group, punto di raccolta di differenti personalità creative, Alessandra Casciotti si è confrontata con la tematica del padiglione – No man is an island – attraverso l’opera Amore infinito, oggetto di sinossi. Alla base del suo concepimento, la celebrazione dell’uguaglianza tra gli uomini contro ogni sorta di discriminazione, tramite una trattazione sintetica e concettuale.
A dicembre dello stesso anno, infine, come già affermato, il Maestro prende parte alla fiera internazionale Art Basel Miami, all’interno dello stand Start edizioni.
L’opera selezionata – Suggestioni imperiali – è parte del succitato filone dei mosaici. La selezione per uno degli eventi più attesi per il mondo dell’arte contemporanea costituisce – senza ombra di dubbio – una pietra miliare nel curriculum di un’artista votata al culto della classicità, una classicità dal linguaggio ibridato, ben oltre la mera celebrazione delle ceneri di un anacronistico passato.
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Classe 1991, sono laureata in studi storico – artistici e svolgo l’attività di curatrice, art advisor e critica d’arte. Scrivo per l’Atlante dell’Arte contemporanea Giunti editore, all’interno del quale firmo inoltre degli speciali di moda e fotografia. Come membro di redazione di tale pubblicazione, ho tenuto delle lectiones magistrales di autori di arti visive al Metropolitan Museum di New York ed ho fornito il mio supporto per lo stand della suddetta società nell’ambito di Art Basel Miami 2024. Sono nel comitato scientifico di diversi padiglioni alla Biennale di Venezia Arte e dell’Esposizione Triennale di Arti Visive a Roma.

