Scopri la vita e le curiosità di Eugène Atget, il fotografo autodidatta che dedicò la sua esistenza a documentare la Parigi di fine Ottocento e inizio Novecento…

Nato a Libourne, vicino Bordeaux, nel 1857, Eugène Atget perse entrambi i genitori in tenera età, crescendo sotto la tutela di uno zio. Dopo aver abbandonato gli studi, intraprese una vita avventurosa: prima come marinaio, poi come attore teatrale itinerante. Queste esperienze gli permisero di sviluppare un’attenzione particolare per i dettagli e le sfumature della vita quotidiana.
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La svolta verso la fotografia
Dopo tentativi falliti come pittore e attore, Atget si avvicinò alla fotografia negli anni ’80 dell’Ottocento. Autodidatta, iniziò a immortalare nature morte e paesaggi, ma fu nel 1897 che trovò la sua vera vocazione: documentare sistematicamente la “Vecchia Parigi” prima che le trasformazioni urbanistiche la cancellassero per sempre.
Un archivio senza tempo
Armato della sua macchina fotografica, Atget percorse instancabilmente le strade di Parigi, catturando edifici storici, strade acciottolate, negozi e dettagli architettonici destinati a scomparire. Il suo obiettivo non era solo artistico, ma anche documentaristico: creare un archivio visivo per artisti, architetti e studiosi.
Un riconoscimento postumo
Nonostante la dedizione, Atget rimase relativamente sconosciuto durante la sua vita. Fu solo grazie all’interesse della fotografa americana Berenice Abbott, che lo conobbe poco prima della sua morte nel 1927, che il suo lavoro ottenne il riconoscimento meritato. Abbott acquistò gran parte delle sue fotografie, contribuendo a diffonderne la fama a livello internazionale.
Curiosità e aneddoti
- Un fotografo senza persone: Curiosamente, molte delle fotografie di Atget sono prive di figure umane. Questo non era sempre intenzionale; spesso scattava all’alba per evitare il traffico cittadino e le folle, ottenendo immagini di una Parigi silenziosa e deserta.
- Il rifiuto dell’etichetta artistica: Atget non si considerava un artista. Etichettava le sue opere come “documenti” e le vendeva principalmente a pittori, scenografi e istituzioni che necessitavano di riferimenti visivi.
- Una vita modesta: Nonostante l’importanza del suo lavoro, Atget visse modestamente, mantenendo uno stile di vita semplice e dedicando ogni risorsa al suo progetto di documentazione.
Eugène Atget ci ha lasciato un patrimonio inestimabile, offrendo uno sguardo intimo sulla Parigi di un tempo, una città che, grazie alle sue immagini, continua a vivere nella memoria collettiva.
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Di origini salentine, vivo e lavoro a Roma dal 2005. Ho imparato a leggere a 2-3 anni. Per scrivere ho dovuto aspettare i 4. Da allora non mi sono più fermato. La scrittura è la mia vita, la mia conoscenza, la mia memoria. Nonché il mio lavoro. Che mi aiuta a crescere ed imparare. Per non sentirmi mai arrivato, per essere sempre affamato di conoscenza.

